Formazza dice ''no'' ai tagli dei servizi postali

Formazza -

FORMAZZA - E' quella di Formazza la prima voce ossolana che si leva contro i tagli avviati da Poste Italiane. Sulla scrivania del sindaco Bruna Papa è arrivata la lettera del responsabile del Settore Nord Ovest di Poste Italiane che, con un ampio giro di parole inneggiante i miglioramenti messi in atto, annuncia però che dal 15 febbraio la consegna della corrispondenza avverrà a giorni alterni.

Così, il sindaco ha deciso di scrivere a Poste Italiane, al ministro e ai parlamentari per dire no a questo disagio che penalizza ancora una volta i comuni di montagna.

Bruna Papa parla di ''dannosa e inaccettabile decisione, che taglia un diritto di cittadinanza e che va in contrasto con quanto l'Europa chiede ai gestori del servizio universale. Già l'apertura dell'ufficio postale ha subito ridimensionamenti aprendo a giorni alterni, ora anche la posta arriverà a singhiozzo. Chiediamo che Poste rispetti la risoluzione del Parlamento europeo che parla di consegna per 5 giorni la settimana. I tagli sono ingiustificati dopo che Poste ha approvato a novembre il bilancio dei primi 9 mesi dell'anno scorso: con un utile in rialzo del 29,7 per cento e un fatturato salito del 7,6. Pertanto chiedo che Poste recedano dai tagli, lasciando lo sportello aperto 6 giorni la settimana''. E protesta dati alla mano, ricordando che Formazza ha un'economia turistica, con mille posti letto e 20 mila presenze annuali.

Ritornando alle parole del sindaco riprendiamo i dati dal sito di Poste Italiane sul suo stato di salute. I ricavi totali consolidati sono di 25,7 miliardi (+7,6%),con un utile  netto consolidato di 807 milioni.

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