Frontiere aperte dal 3 giugno: la Svizzera frena

Il ministro della giustizia: “È una decisione unilaterale italiana di cui io sono venuta a conoscenza attraverso la radio”

BERNA -

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato ieri sera che il prossimo 3 giugno saranno riaperte le frontiere. Secca la risposta di Karin Keller-Sutter ministro della giustizia e della Polizia elvetica: “È una decisione unilaterale italiana di cui io sono venuta a conoscenza attraverso la radio. Gli Stati membri di Schengen non sono stati informati. La Svizzera che non è stata consultata, deve ancora decidere se accoglierà i viaggiatori italiani entro tale data”.
Prossimamente è prevista una discussione fra Karin Keller-Sutter e Luciana Lamorgese ministro dell’interno.

“Per me – ha dichiarato Karin Keller-Sutter – le problematiche legate alla riapertura delle frontiere le dovrò prima discutere con i rappresentanti del Canton Ticino che è stato anch’esso fortemente toccato dalla pandemia. Capisco che la riapertura delle frontiere prima dell’avvio della stagione estiva è di cruciale importanza per l’Italia ma non possiamo dimenticare che la nazione italiana è stata fra quelle più pesantemente colpite dalla pandemia a livello europeo”.

Karin Keller-Sutter ha concluso precisando: “Preferirei un’azione coordinata con tutti i paesi confinanti. La Svizzera ha già raggiunto un accordo con la Francia, la Germania e l’Austria per la riapertura totale delle frontiere al 15 giugno sempre che la situazione sanitaria non abbia a peggiorare”.

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