Gallo (Pd): "Canoni idrici per i territori dove avviene l'utilizzo. Proposta di legge per il Vco”

De Ambrogi (Pd): “Ci siamo spesi per una proposta costruttiva che contribuisca a concludere favorevolmente il percorso”

TORINO -

“Il centrodestra ci chiede di affrontare e risolvere entro la fine del mese il problema legato al versamento dei canoni idrici. Il VCO è in difficoltà e chiede risposte, come del resto gli altri territori montani. Siamo d’accordo: il problema necessita di soluzioni tempestive ma sul tema abbiamo visioni diverse e quindi ho presentato una proposta di legge che contiene i nostri suggerimenti e le nostre indicazioni. La norma nazionale prevede che le Regioni destinino una quota (pari almeno al 60%) dei canoni idroelettrici alle Province dove avviene tale utilizzo. Per fare una legge seria bisogna, però, che la stessa abbia la copertura finanziaria altrimenti ci si prende in giro! La nostra pdl prevede di distribuire il 60% dei canoni idrici alle Province e alla Città metropolitana e di farlo insieme alla PDL che rafforzi l'autonomia del VCO perché per approvare una legge bisogna saper costruire alleanze; così facendo al VCO verrebbero trasferiti più di 8 milioni di Euro; proponiamo, altresì, di mantenere i 4 milioni di euro all'anno che la precedente Giunta Regionale ha trasferito al VCO per le maggiori funzioni conferite. In totale sarebbero più di 12 milioni di euro il totale dei trasferimenti dalla Regione alla Provincia del VCO e, cosa ancor più importante ci sarebbe la copertura di tutte le risorse nel Bilancio della Regione. Questo elemento non vale per la PDL a prima firma Preioni perché, se è vero che propone di trasferire al VCO 16 milioni di euro è altrettanto vero che non vi è tale stanziamento nella legge di Bilancio” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.

“Il riconoscimento della specificità montana del VCO – spiega Raffaele Gallo – è già avvenuto con la legge regionale n. 8/2015 e con la legge regionale n.23/2015, all’art.9, sono state individuate le funzioni specifiche che sono state attribuite dalla Regione alla Provincia del VCO in relazione alla sua specificità montana. E’ bene ricordare che, ad oggi, la Provincia del VCO non è in grado di esercitare gran parte delle funzioni attribuite per le note difficoltà finanziarie e organizzative. Noi siamo disponibili a verificare se vi sono le condizioni per un ulteriore trasferimento di funzioni, ma non deve trattarsi solo di un’operazione di facciata”.

" Il nostro impegno – conclude il Presidente Gallo - è quello, inoltre, di prevedere premialità per i comuni montani della Regione perché se riconosciamo come valide le ragioni per una maggiore autonomia e specificità per il VCO non possiamo pensare a politiche differenti per territori che hanno come caratteristica quella di essere territori montani perché il disagio e la difficoltà di chi vive e opera in montagna è uguale per tutta la montagna piemontese. Noi vogliamo dare il nostro contributo perché la scadenza del 30 luglio venga rispettata per consentire alla Provincia del VCO di poter approvare il proprio bilancio, ma se si vuole raggiungere tale obiettivo occorre abbandonare proclami, promesse che non possono essere mantenute e lavorare con serietà a partire dalle coperture nel Bilancio della Regione”.

“Il Pd del VCO – commenta la segretaria provinciale Alice De Ambrogi -  si è speso molto in tutte le sedi istituzionali per dare un contributo in termini di proposta e di collaborazione costruttiva che permettesse una conclusione favorevole di un percorso che trova le sue radici proprio nel riconoscimento della specificità montana della nostra Provincia avvenuta su impulso del Pd nelle precedenti legislature".

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