Gli abitanti di Cheggio proseguono la loro battaglia per il recupero dello storico oratorio

Da questa settimana l'edificio religioso sarà illuminato di sera con luci e colori per sensibilizzare istituzioni, residenti e turisti sull'urgenza e la necessità del restauro

CHEGGIO -

Gli abitanti di Cheggio, frazione di Borgomezzavalle, proseguono la loro battaglia per il recupero dello storico Oratorio della Beata Vergine Assunta e San Domenico: da questa settimana, l'edificio religioso sarà illuminato di sera con uno spettacolo di luci e colori. L'oratorio venne costruito nei primi del Settecento, quando le comunità di Cheggio e Bordo fecero richiesta di di un proprio cappellano, per evitare di doversi recare nei mesi invernali fino a Viganella. Dalla seconda metà degli anni Cinquanta, non vi si svolgono funzioni religiose, è da tempo sconsacrato e non soltanto versa in stato di abbandono, ma è anche soggetto a rischio di crollo: una parte importante del tetto in piode ha già ceduto, senza contare i pericoli per l'incolumità di chi passa per le vie pubbliche e per la teleferica sottostante. Negli ultimi vent'anni, la piccola comunità di Cheggio ha fatto un grande sforzoper provare a salvare l'Oratorio abbandonato, coinvolgendo parrocchia, diocesi e comune: nel 2000, con alcuni volontari internazionali, è stato costruito un nuovo muro di sostegno sotto la chiesa, ma i lavori non sono potuti proseguire verso il tetto per mancanza di fondi. Sette anni più tardi, gli abitanti si sono rivolti al parroco per un intervento, ma la situazione non è stata risolta. Tra offerte e guadagni da feste, la comunità ha raccolto più di 7.000 euro. Per sensibilizzare riguardo questo problema, l'oratorio rimarrà quindi illuminato, nella speranza che qualcuno decida di intraprendere insieme alla comunità un'azione di salvataggio.

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