I sindaci dell'Ossola: ''La Regione ha scelto. Non si torna indietro''. Video

DOMODOSSOLA -

Raffica di posizioni a favore dell’ospedale tra Domodossola e Villadossola. I sindaci dell’Ossola non hanno dubbi. Hanno prima ascoltato Lucio Pizzi che ha illustrato, slide alla mano, dove sorgerà l’ospedale nuovo. La zona è quella attorno al cippo dedicato a Geo Chavez, area incastrata tra la superstrada e la provinciale che corre verso Villadossola. ‘’La soluzione è adeguata – ha detto il sindaco domese – . L’area ha la giuste caratteristiche e come questa non ce ne sono altre in tutto il VCO. Permetterà, rispetto a Ornavasso, di risparmiare soldi pubblici. La variante al piano regolatore che dovremo fare gode di una procedura semplificata’’.

A tendergli la mano è stato Alessandro Lana (Piedimulera), paese  che pure ha un’area adatta, già scelta in passato dai sindaci. ‘’Dico sì ad ogni area che permetta di partire subito – spiega Lana - . Pretendo rispetto per Piedimulera ma condivido questa scelta’’.

Claudio Sonzogni (Vanzone) ha parlato di ‘’lacerazioni territoriali che devono farci tenere i toni bassi’’, ma anche di ‘’due ospedali ormai non più sostenibili’’ e soprattutto che la ‘’Regione ora mantenga la promessa’’.

Norma Angela Bianchi (Masera) si è chiesta ‘’se è questo l’ospedale che aspettiamo da anni…. Auspico sia così, come sarà fondamentale potenziare la medicina territoriale’’.

L’ex Pd (non ha rinnovato la tessera) Giorgio Ferroni (Crevoladossola): ‘’E’ la terza soluzione proposta in 17 anni. Credo sia l’ultimo treno: l’ospedale va fatto in tempi brevi. Spero che la Regione punti ad una sanità adeguata al territorio. Contribuirò a che questo processo si concluda’’.

Bruno Toscani (Villadossola): ‘’Si parla spesso di economia del territori: ricordo che Villa aveva 6 mila persone che lavoravano nelle fabbriche. Oggi sono solo 400 e la città è piena di aree dismesse. Come sarebbe Domo senza l’ospedale: la Regione ha fatto la scelta giusta’’.

Claudio Cottini (Santa Maria Maggiore) ha ripercorso la storia dell’ospedale di Piedimulera, le proteste a Domo delle ‘’madri col pancione’’;  di quando ‘’si voleva chiudere uno dei due Dea e si disse che doveva essere quello di Verbania, per poi affermare che quella decisione non valeva’’. Ha ricordato il no al doppio capoluogo e che se per una volta l’Ossola ottiene qualcosa viene ‘’tacciata di campanilismo’’. ‘’Si è puntato su Ornavasso: in 4 anni non è successo nulla. Ora la strada è indicata e senza ritorno: è una scelta di dignità. Noi sindaci dell’Ossola salvammo il Madonna del Popolo che doveva essere chiuso quando si decise per Piedimulera: quel favore ci va restituito’’.

Bruno Stefanetti (Varzo): Sono ottimista. Non sono i pochi chilometri di spostamento che incidono. Non credo che la Regione abbia sbagliato indicando come adeguata questa zona ben collegata a tutto il VCO. Ringrazio comunque il collega Cigala Fulgosi, per averci messo la faccia questa sera’’.

Dario Ricchi (Montescheno): Perché gli ossolani devono sempre subire i disagi? Tutto è finito nel Verbano dove siamo costretti a scendere per tante cose: per una volta avverrà l’inverso. Se la Regione ha deciso per l’Ossola, e Piedimulera ha fatto un passo indietro, ben venga al sì a Domodossola’’.

Bruna Papa (Formazza): ‘’Il mio paese ha un medico tre mezze giornate la settimana: per noi va bene avere un ospedale a Domodossola. Sono i paesi delle nostre valli quelli che permettono al VCO di avere la denominazione di provincia montana. Abbiano anche noi dei diritti’’.

Mauro Valentini (Bognanco): Quando si parla di turismo non si tiene conto di quello delle valli, soprattutto delle seconde case di cui sono pieni i nostri paesi. Se poi analizziamo bene i dati dei due Dea, Verbania e Domodossola, la presenza turistica sul lago non incide affatto nei ricoveri gravi o medio gravi’’.

GianPaolo Blardone (Pallanzeno) ripercorre la storia, sin da quando in Regione governava Ghigo col centrodestra. E di ‘’quando l’Ossola salvò il COQ di Omegna mentre l’allora sindaco Piazza votò per Piedimulera, progetto poi affossato dal centrodestra col ritorno all’ospedale plurisede. Sino alla scelta non democratica della giunta Chiamparino che otto di noi non votò perché impostaci’’.

Arturo Linco (Trasquera) ha ricordato come ‘’tutti gli uffici siano finiti a Verbania anche se quando nacque la provincia c’era un accordo di spartizione. La situazione idrogeologica non permette di trovare altre aree nella bassa Ossola. Occorrerebbe più moderazione, altrimenti non si può dire che i campanilisti siamo sempre noi. La Regione ha scelto, la decisione non cambierà’’.

Paolo Tonietti (Mergozzo) è stato la sorpresa della serata col suo voto pro Domodossola. ‘’Siamo un comune anomalo. Siamo in Ossola ma gravitiamo su Verbania. Come amministrazione prendiamo atto della scelta della Regione che ha il dovere di decidere. Spingersi di 10 chilometri più a nord non credo sia dannoso’’.

Alberto Corsi (Macugnaga): ‘’La Regione ha fatto la scelta giusta anche se Ornavasso poteva comunque andar bene. Ci sono sette valli che confluiscono su Domodossola. Macugnaga ha 500 residenti, che diventano 5 mila coi turisti. Avere un ospedale a Domodossola è positivo per la vicinanza, visto che in estate la nostra Croce Rossa fa una media di due interventi al giorno’’.

Ermanno Savoia (Crodo): Non votai per Ornavasso perché era una ubicazione assurda. A chi parla oggi di prepotenza della Regione rammento che l’assessore Saitta venne qui a dirci in modo arrogante che avrebbe chiuso in pochi giorni uno due Dea’’.

 

Renato Balducci
Ricerca in corso...