Il comitato scientifico del Club Alpino Italiano all’alpe Devero

ALPE DEVERO -

Sono stati due giorni intensi per le donne e gli uomini del Comitato Scientifico LPV del CAI lo scorso fine settimana all’alpe Devero dove si è svolta una sessione del corso di formazione per gli operatori naturalistici e culturali. Sono venuti da Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta per studiare come i cambiamenti climatici modificano la natura alpina. Devero, con i suoi rock glacier (i ghiacci ricoperti da strati di pietre e quindi invisibili),con la straordinaria biodiversità di specie e di habitat, si sta rivelando sempre più un terreno privilegiato dove studiare come sta cambiando l’ambiente alpino che, proprio perché caratterizzato dalla “terza dimensione” (la verticalità),è particolarmente sensibile al global warming (il riscaldamento globale).

L’appuntamento scientifico è stato realizzato grazie alle sinergie con le sezioni “Est Monte Rosa” del CAI e ai parchi naturali dell’Ossola che hanno messo a disposizione la struttura del Museo dell’Alpeggio di Devero e il patrimonio di conoscenze scientifiche maturato in oltre trent’anni di monitoraggi faunistici.

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