Il Consiglio di Stato vallesano favorevole a chiudere le frontiere

''I lavoratori frontalieri scelgano tra il luogo di lavoro o il luogo di vita''

briga -

Il Consiglio di Stato vallesano sarebbe favorevole alla chiusura delle frontiere "lasciando passare le merci necessarie, ma chiedendo ai 4 mila lavoratori transfrontalieri che lavorano nel Cantone di scegliere tra il luogo di lavoro o il luogo di vita.  

E’ la proposta che si fa avanti in queste ore in Vallese. Il Cantone ha ripetuto la richiesta al Consiglio federale, che in un primo tempo ha deciso di non chiudere completamente i confini. 

“Non possiamo allo stesso tempo vietare le riunioni di oltre 50 persone e lasciare che tante persone passino ai confini. La Lonza, ad esempio, ha già iniziato a trovare soluzioni per i suoi dipendenti italiani. Questo è importante ” dice Frédéric Favre, ministro della Sicurezza e Consigliere di Stato del Canton Vallese.

Favre lo scorso dicembre (vedi la foto) era stato ospite del Comune di Domodossola con il Comandante della Polizia Cantonale Vallesana, Christian Varone.

Intanto proprio in queste ore il Consiglio di stato ha dichiarato lo stato di emergenza. Con notevoli restrizioni per negozi, saloni di parrucchiere, corsi di scuola guida, hotel, pensioni. Proibite manifestazioni pubbliche e private.

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