Il gestore del Soggiorno Alpino risponde alle polemiche per l'apertura della struttura Covid

Bianchini: "La struttura resterà a disposizione dell’Asl per i mesi di novembre e dicembre con possibilità di estensione su gennaio 2021”

macugnaga -

Dopo le polemiche scoppiate la scorsa primavera relativamente all’opportunità di aprire o meno un albergo Covid a Macugnaga l’argomento è tornato d’attualità in questi giorni.
La pandemia ha ripreso vigore e con essa le polemiche.
Già nei giorni scorsi era stato notato un certo fermento attorno alla struttura che sorge in località Fornarelli. Poi la certezza dell’apertura confermata dall’Asl Vco e sull’altro fronte l’esternazione di protesta da parte di un gruppo di residenti che hanno diffuso una vibrata nota di protesta.
Cecilia Marone, portavoce di un gruppo di persone allarmate per l’apertura del "Covid Hotel" ha scritto alle autorità competenti e ai media locali.
“Nonostante le proteste di un intero paese e le promesse del maggio scorso, assistiamo da giorni ad un certo fermento presso la casa per ferie “Soggiorno Alpino”. Ci chiediamo se i degenti Covid-affetti verranno informati del pericolo sanitario di trovarsi a 45 km dal presidio ospedaliero montano più vicino e a 67 km dall’ospedale provinciale; qui al momento non abbiamo la certezza del medico di base con un servizio altalenante da mesi. Ci chiediamo se queste persone, al quale va tutto il nostro sostegno e la nostra empatia per la malattia che le ha colpite, saranno messe al corrente di tutto ciò”.

Da parte sua Marco Bianchini, gestore della struttura che ricordiamo essere di proprietà della parrocchia del Duomo di Monza, da noi raggiunto al telefono dice: “Già il mese scorso sono stato contattato dalla direzione dell’Asl la quale ha ricevuto disposizione dal Ministero della Salute di reperire strutture atte ad ospitare pazienti Covid-19 asintomatici. Posti letto in grado di sgravare la pressione sui diversi presidi ospedalieri. La struttura di Fornarelli rientra a pieno titolo fra quelle utilizzabili e, dopo un ulteriore sopralluogo compiuto dai tecnici dell’Asl, da lunedì 2 novembre potranno essere inviate le prime persone che abbisognano di ospitalità. Avranno tutte a disposizione una camera singola con annessi servizi igienici e non potranno uscire da lì per tutto il periodo della quarantena e fintanto che non avranno ricevuto l’ok dal personale medico preposto alla loro assistenza. Sia i pazienti, sia il personale addetto saranno sottoposti ad un rigido protocollo. Non ci sarà possibilità di contatto fra loro e tantomeno con l’esterno. La struttura resterà a disposizione dell’Asl per i mesi di novembre e dicembre con possibilità di estensione su gennaio 2021”.
“Il Soggiorno Alpino di Macugnaga – prosegue Bianchini – è a tutti gli effetti un’Impresa Sociale che si interfaccia con le realtà locali in una logica di servizio. Come tutte le strutture similari può accogliere le persone in difficoltà e oggi si presenta una chiara necessità di aiuto a persone, colpite da Covid-19 con sintomi leggeri, che non possono restare presso il loro domicilio e non debbono andare ad intasare gli ospedali già oberati dai casi più gravi”.
D’altro canto l’affidamento dell’Asl Vco è molto chiaro: “Servizio di accoglienza residenziale per soggetti positivi al Covid-19 destinatari di un sistema di quarantena”.

Walter Bettoni
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