Il Governo in campo con 25 miliardi per lavoro ed economia: "Nessuno perderà il posto per il Coronavirus"

Sull'ulteriore chiusura, il premier Conte non accelera: "Disponibili ad ascoltare le richieste dei territori, ma non cediamo all'emotività.

Roma -

"Nessuno perderà i lavoro per colpa del Coronavirus", così Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia e delle Finanze. E' la frase più significativa con cui il Governo ha accompagnato la presentazione delle nuove misure a sostegno dell'economia. Il consiglio dei ministri ha infatti approvato il provvedimento che consentirà uno scostamento di 20 miliardi in termini di indebitamento netto, per sbloccare investimenti di 25 miliardi. "Risorse utilizzate in parte nel primo decreto, che approveremo già verso fine settimana e che metterà a disposizione 12 miliardi subito, gli altri saranno stanziamenti di riserva per possibili interventi futuri da realizzare in un contesto europeo".

"Il bilancio dello Stato è in grado di sostenere questo sforzo e se arriveranno fondi europei l'impatto potrà essere ancora alleggerito", assicura Gualtieri. Mentre il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha aggiunto: "Ci sarà una cassa integrazione in deroga speciale per le aziende con pochi dipendenti, ma che vada a tutelare tutti i lavoratori indipendentemente dalla categoria cui appartengono. Inoltre - prosegue -abbiamo previsto norme di congedo parentale speciale o, in alternativa, un voucher baby sitter. Sono contemplate anche norme speciali per stagionali e autonomi, con previsione di sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali".

Ma grande attesa, in queste ore, è concentrata anche sull'ipotesi di una chiusura più generalizzata delle attività. Ipotesi sollevata dalla Regione Lombardia e che, di recente, lo stesso governatore del Piemonte Alberto Cirio si è detto disponibile a condividere: "Sulla chiusura totale - ha detto il premier Giuseppe Conte - ho dato mandato al ministro Speranza perché solleciti il governatore della Lombardia Fontana a formalizzare le richieste motivandole. Chi meglio del governatore che conosce il territorio può conoscere la situazione? Non c'è alcuna chiusura da parte del governo per misure più restrittive, anche se già con l'ultimo DPCM abbiamo deliberato misure restrittive per tutta la Penisola. Siamo disponibili a seguire la curva del contagio, ascoltando i bisogni dei territori". "Mi permetto però di rivolgermi a tutti a procedere con attenzione e grande senso di responsabilità: l'obiettivo primario è tutelare la salute dei cittadini, rispetto a tutti gli altri interessi di rango costituzionale. Non lasciamoci andare a istanze emotive: a chiedere in maniera parossistica misure restrittive, non vorrei ritrovarmi in un Paese in cui tutti gli altri interessi collettivi non stanno più in piedi".

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