Il sindaco di Bognanco, Valentini, difende la scelta dell'ospedale tra Domo e Villa

BOGNANCO -

A seguito delle numerose prese di posizione sulla decisione della regione di costruire un nuovo ospedale tra Domodossola e Villadossola mi sembra doveroso come sindaco del VCO fare alcune precisazioni. Tutti parlano di Ospedale baricentrico, ma cosa si intende con ciò? Se si parla di punto geograficamente equidistante dai confini della provincia sicuramente la piana tra Domodossola e Villadossola è coerente. L'ubicazione definita baricentrica di Ornavasso è assolutamente improponibile infatti, se così non fosse, quest' area sarebbe già stata anche solo parzialmente utilizzata per altre costruzioni o altre soluzioni urbanistiche. Invece stiamo parlando di un'area assolutamente priva di ogni urbanizzazione, con dei costi elevati per poterla rendere utilizzabile: sbancamenti, scavi in roccia, (bisogna praticamente "spianare" una collina),costruzione di vie d'accesso, creazione di tutti i servizi di base. La dimostrazione è che la precedente giunta regionale si è ben guardata di compiere qualche atto concreto nei 5 anni in cui ha governato. Alcuni propongono altre aree sull'asse della superstrada Domodossola Gravellona Toce, ma, perché cercare altre aree quando quella oggi proposta dalla regione si trova tra 2 uscite della superstrada e non necessita quindi di crearne una nuova, a circa 2 km dalla stazione internazionale ferroviaria di Domodossola su cui convergono sia la linea di Novara che ci collega con il Cusio ed il Piemonte, sia la linea Milano che ci collega con il Verbano e la Lombardia. Domodossola è inoltre capolinea di numerose linee di autobus che raggiungono tutti i principali centri della provincia compresi i piccoli paesi. Non dimentichiamoci inoltre della ferrovia delle Centovalli che serve un altro bacino di utenza da tenere in considerazione anche dal punto di vista turistico. Molto discutibile mi sembra anche la teoria che i nuovi medici se ne andrebbero dai nostri nosocomi per dirigersi altrove. lo direi che succederà proprio il contrario. Un giovane medico troverebbe nel nuovo ospedale costruito e organizzato secondo le più moderne linee guida sanitarie un giusto stimolo professionale, senza dimenticare che sarebbe più attrattiva anche la residenza in una città come Domodossola già attrezzata di tutti i servizi anche per la famiglia come scuole per i figli (asili nido, scuole d'infanzia, elementari medie e scuole superiori tecniche o licei) e tutte le opportunità di convivenza sociale e svago che una Città può offrire. Il piano regionale prevede inoltre il mantenimento dell'ospedale Castelli di Verbania con un pronto soccorso H24 con il supporto dei reparti necessari a garantire l'ottima qualità del servizio. Non dimentichiamo che il precedente piano di riassetto prevedeva la chiusura definitiva dell'ospedale di Verbania.
Analizzando i dati di afflusso ai DEA si evidenzia che oltre il 85%dei codici di accesso sono verdi o bianchi che troverebbero comunque valide risposte presso il PS del Castelli di Verbania (cosa non possibile con la chiusura) Ricordo inoltre che l'ospedale di Domodossola é già punto di riferimento provinciale per le emergenze cardiologiche e neurologiche essendo sede di emodinamica e stroke unit e a cui afferiscono già da adesso la stragrande maggioranza degli utenti del verbano e del cusio che necessitano di trattamento per queste patologie. Dopo queste considerazioni non polemiche ma dettate da fatti oggettivi e documentati mi permetto una piccola provocazione. Perché in tutti questi anni la distribuzione dei servizi sul nostro territorio che oggettivamente non può essere definita né baricentrica né uniforme non ha provocato la levata di scudi di nessuna associazione di categoria come invece sta avvenendo oggi?

Il sindaco di Bognanco Mauro Valentini

C.S.
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