Il Sindaco di Borgomezzavalle Bellotti: “Ospedale nuovo a Domodossola? Scelta pienamente condivisa”

“Ora che la Regione Piemonte annuncia, vista la completa incapacità del territorio di farlo, di aver individuato un'area ideale per il nuovo ospedale ci si appella all'unione territoriale”

borgomezzavalle -

"Dovrei essere contrario alla decisione dell'ospedale nuovo nella piana tra Domo e Villa? Assolutamente no”. Così commenta, attraverso un comunicato, la riorganizzazione della sanità provinciale prospettata dalla giunta Cirio il sindaco di Borgomezzavalle Stefano Bellotti, subentrato alla guida dell'amministrazione comunale dopo l'ingresso di Alberto Preioni in consiglio regionale.

Che prosegue: “Una scelta da parte mia pienamente condivisa, perché va a beneficio, per una volta, dell'Ossola: un territorio ormai spoglio di servizi e risorse già dai tempi dell'istituzione della Provincia del Vco. La scelta tra l'altro mantiene e potenzia, come annunciato, l'Ospedale Castelli di Verbania, facendo convergere 35 milioni di euro, evitandone la chiusura, come prevedeva il contenuto dell'articolo 6 del protocollo d'intesa firmato dai Referenti politici di quegli anni.

Il progetto di ristrutturazione -continua Bellotti- dell'organizzazione sanitaria del Vco depositato dalla Regione Piemonte ha suscitato molti contrasti e malumori che non hanno fatto altro che evidenziare l'assoluta divisione storica, territoriale, culturale di questa Provincia, probabilmente ben nascosta fino ad oggi. L'ospedale unico baricentrico di Ornavasso collina è miseramente venuto meno e questo è un dato inconfutabile, abbiamo gettato 5 preziosi anni e il frutto è stato pari a zero, oggi parliamo infatti ancora di Ospedale quando quest'ultimo doveva già essere inaugurato, assurdo.

Ora -conclude il sindaco- che la Regione Piemonte annuncia, vista la completa incapacità del territorio di farlo, di aver individuato un'area ideale per il nuovo ospedale ci si appella all'unione territoriale, a posizioni condivise che siano sinonimo di unità... Direi che è ora di dire stop a progetti che si definivano tali, che non hanno permesso la posa di un solo mattone per la costruzione di un nuovo nosocomio, ora servono i fatti”.

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