Il trading online: etoro e gli altri broker

Quando si parla di trading online sono ancora molti gli utenti che storcono il naso e mostrano diffidenza verso questa attività affascinante da un lato ma rischiosa dall’altro.

Vi sono ancora curiosità e quesiti che ruotano attorno al settore degli investimenti online e, in particolare, molti si chiedono se il trading sia un’attività realmente remunerativa, se si tratti di un gioco d’azzardo e ci vuole fortuna per avere successo o più semplicemente se sia tutto un bluff e nasconda grosse fregature per gli utenti.

In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito a cosa sia davvero il trading online, come funziona e come evitare le truffe che, purtroppo, sono sempre dietro l’angolo e  intaccano, in realtà, tutti i settori finanziari, compreso quello del trading.

Cos’è veramente il trading online e come funziona

Iniziamo con il dare una definizione chiara e reale del fenomeno.

Con trading indichiamo l’attività di investimento sui mercati attraverso la negoziazione di beni finanziari.

L’attività di trading può essere svolta sia fisicamente, recandosi presso le apposite sale di contrattazione (Borsa Italiana con sede a Milano in Piazza degli Affari, ad esempio) o per via telematica, attraverso la rete.

Nella modalità online le sale di negoziazione sono sostituite dalle piattaforme digitali di trading, messe a disposizione degli utenti dai broker, mentre questi ultimi fungono da intermediari tra gli investitori e i mercati.

La possibilità di investire sui mercati online senza dover compiere alcuno spostamento fisico è responsabile del successo del trading online che ha visto crescere in maniera esponenziale il numero degli investitori in tutto il mondo.

All’aumentare del numero degli utenti interessati al trading, corrisponde anche un accrescimento dei dubbi verso questa attività che, come abbiamo già detto può essere rischiosa e comportare perdite di denaro.

Per questo motivo è fondamentale precisare alcuni punti e smentire due falsi miti.

Il primo è che il trading non è un gioco, le probabilità di perdita sono reali e pertanto va affrontato nella giusta maniera, con l’adeguata preparazione e mentalità.  È impensabile, quindi, lanciarsi negli investimenti senza la dovuta formazione sperando di avere fortuna. Un tale atteggiamento porterà inevitabilmente a perdere il patrimonio investito.

In secondo luogo non è vero che il trading è tutta una truffa.

Ovviamente, trattandosi di un settore finanziario dove circolano molti soldi, più aumenta il numero degli investimenti sulla rete e più si moltiplicano i tentativi fraudolenti da parte di truffatori, che puntano a far cadere nella trappola gli investitori alle prime armi.

Ciò però non significa che i principianti devono temere di essere truffati a priori. Le truffe nel trading consistono nella creazione di piattaforme di negoziazione dove il denaro depositato dagli utenti ingannati viene fatto sparire in pochi minuti.

Queste piattaforme risultano essere praticamente identiche a quelle dei broker validi e affidabili, per cui i principianti potrebbero avere difficoltà a riconoscerle ed evitarle.

Per questo motivo, abbiamo pensato di riportare un elenco di caratteristiche da attenzionare ogniqualvolta ci si imbatte in un nuovo broker e si vuole avere la certezza che non si tratti di una truffa.

Come riconoscere i broker validi: l’esempio di etoro

Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di accertarsi che il broker in questione abbia una buona reputazione sul web.

È sufficiente scrivere il nome del broker seguito da parole come opinione o recensione per scoprire se altri utenti hanno avuto esperienze, negative o positive, con la piattaforma in questione.

Ad esempio, digitando eToro opinioni sul web si ha subito la certezza che questo broker è molto affidabile perchè recensito positivamente da tantissimi utenti ed è molto apprezzato per i numerosi servizi che offre ai traders, stando alle loro recensioni.

Un altro elemento che certifica l’affidabilità di un broker è la presenza di licenze che ne regolamentano l’attività, rilasciate dagli enti di controllo finanziari, come la Consob che opera a tutela degli investitori italiani.

I broker sprovvisti di licenze e autorizzazioni sono da considerare inaffidabili ed è meglio starne alla larga.

Infine, la chiarezza dei dati societari costituisce ulteriore garanzia di affidabilità. Dal momento che il trading è un’attività legale e regolamentata, i broker validi non hanno nulla da nascondere e pertanto i dati societari e la sede legale devono essere ben chiari e visibili.

A tal proposito, è bene diffidare dalle piattaforme dove questi dati non sono consultabili.

REDAZIONALE I.P.
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