Inchiesta Veneto Banca, per la Cassazione la competenza è della Procura di Treviso

Treviso -

Era la Banca del territorio, con sede a Montebelluna, cuore della Marca trevigiana. Il gruppo, guidato allora dall’amministratore generale Vincenzo Consoli,  si estendeva in più parti d’Italia e anche all’estero. Una favola finita male sulla quale si erano concentrate le Procure di Treviso, Potenza e Verbania, territorio quest’ultimo dove era nata la Banca d’Intra, poi incorporata in Veneto Banca.

Pochi giorni fa, la Cassazione, accogliendo il ricorso dei legali di Consoli, ha sancito che la competenza territoriale è della procura di Treviso, stabilendo l’incompetenza territoriale per le Procure di Potenza e Verbania. I faldoni per truffa dovranno dunque tornare al giudice naturale, quello di Treviso. Che, lo ricordiamo, non aveva mai potuto indagare perché allo scoppio dello scandalo furono i magistrati di Roma a mandare agli arresti Consoli. Salvo, due anni dopo, gettare la spugna per incompetenza territoriale. Un gioco dell’oca all’italiana che si chiude ora con  la competenza affidata dalla Cassazione ai magistrati di Treviso. 

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