Incidenti nel tunnel del Sempione, si lavora per rinnovare la convenzione

Alla torre medioevale di Varzo un incontro fra delegazioni istituzionali di Vallese e Vco

VARZO -

 Incidenti ferroviari all’interno del tunnel del Sempione. Italia e Svizzera lavorano per rinnovare la Convenzione che regolerà eventuali interventi in situazioni di emergenza. Giovedì mattina, la Torre medioevale di Varzo, ha fatto da cornice ad un incontro fra delegazioni istituzionali di Vallese e Vco.

Con i rappresentanti della Prefettura e di Rfi, c’erano i comuni di Varzo e Trasquera, i pompieri del Vco e locali, Aib e Cri con le forze dell’ordine. La delegazione svizzera era composta oltre che da inviati dell’amministrazione di Briga anche rappresentati della Polizia e delle ferrovie federali svizzere.

L’incontro del 24 giugno è stato propedeutico a quello che si terrà in autunno e soprattutto importante in vista del tavolo calendarizzato per gennaio 2021 a Briga. La data è segnata in rosso sul calendario dei due Stati. In quella sede si testerà su carta quanto organizzato in caso di un incidente ferroviario nel tunnel che unisce Briga a Iselle. È già dato di sapere che la base logistica sarà organizzata a Varzo. Il Comune allestirà il centro delle operazioni. Rfi invece procederà nel breve alla sistemazione di un edificio un tempo usato come magazzino. È situato nei pressi della stazione. È stato stabilito che i potenziali feriti arriveranno da Iselle a Varzo in treno. Nel vecchio magazzino sarà effettuato il triage. Al campo sportivo del centro divedrino sarà dislocata la base dell’eliambulanza. Nello scenario peggiore dovrà essere individuata anche l’area dove allocare eventuali salme.

La decisione di spostare da Iselle a Varzo il centro delle operazione nasce esclusivamente da fattori logistici. La frazione di Trasquera non avrebbe gli spazi per sopportare il carico di mezzi e operatori.

La messa in prova di tutto questo si terrà nell’autunno del 2021.

 

Ricerca in corso...