Insulti razzisti a un ragazzino della Cestistica da parte di alcuni genitori: intervengono i compagni di squadra

Il presidente Santopolo: “Necessario che questi genitori vengano educati o allontanati dalla palestra”

DOMODOSSOLA -

Un terribile episodio di razzismo e inciviltà, domenica scorsa al PalaRaccagni, durante una partita di basket giovanile. Mentre l'Under-13 della Cestistica giocava in casa contro Trecate, alcuni spettatori adulti al seguito della squadra ospite hanno rivolto insulti razzisti a un giovane giocatore domese, oltre che svariati epiteti offensivi nei confronti di tutti i ragazzi avversari in campo. Vista la distanza in tribuna tra le due tifoserie, l'offesa non è stata sentita dal pubblico di casa, -nemmeno dai genitori di chi li ha subiti- ma, al contrario, sono stati uditi in maniera chiara dai ragazzi in campo. Due di loro, disgustati dagli insulti rivolti al loro compagno, a fine partita si sono coraggiosamente recati dagli autori di queste vergognose offese, per chiederne conto. I genitori dei ragazzi della squadra avversaria hanno negato tutto. Per fortuna, i ragazzi, educati al meglio dalle loro famiglie e dai loro allenatori, hanno dato una grande lezione agli adulti.

La società granata, in seguito a questo brutto episodio, ha immediatamente contattato la Federazione e lanciato una campagna di sensibilizzazione contro ogni episodio di discriminazione e a favore del tifo corretto, supportata a ruota dal Comitato Regionale del Piemonte e da diverse altre società.

Condanniamo in maniera categoria ogni forma di violenza e di insulto, a maggior ragione razziale” afferma il presidente della Cestistica Gianluca Santopolo. “È allucinante come nel 2020 possano accadere ancora certi episodi, a maggior ragione in uno sport inclusivo come il basket. È importante che l'atteggiamento dei genitori sia di supporto e non influenzi in modo negativo i figli. In questo brutto episodio ci riteniamo parte lesa quanto la società Trecate: è necessario che queste persone vengano educate o allontanate dalla palestra, in situazioni di questo tipo”.

 

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