L' Asl: ''Sono tre le Case della Salute previste in Ossola''

Spiragli anche per la Valle Vigezzo e la Valle Anzasca

DOMODOSSOLA -

La recente polemica del sindaco di Bannio Anzino, Piefranco Bondafini, sulla necessità per la valle Anzasca di avere una casa della salute /(che invece sarà aperta a Premosello) ha indotto Ossolanews a fare chiarezza sulla situazione in atto. Sia per fare il punto della situazione che per chiarire alcuni dettagli che forse sfuggono agli utenti.

Per questo abbiamo sentito il direttore generale dell'Asl, Angelo Penna.

Quante Case della salute sono previste in Ossola?

‘’Al momento è attiva quella di Crevoladossola e sono previste, sulla base del piano approvato dalla Regione Piemonte, le Case della Salute di Domodossola e Premosello Chiovenda’’.

Quella di Crevoladossola funziona?

‘’E’ entrata in funzione il 15 luglio 2018, è aperta dalle ore 8 alle ore 20. Vi hanno aderito 12 medici di Medicina Generale con il supporto di medici di Continuità Assistenziale ed è stata dotata di ecografo e spirometro, oltre a personale infermieristico e amministrativo. Vi è inoltre la presenza di un Assistente Sociale in accordo con il CISS Ossola’’

Chi decide dove aprirle?

‘’La decisione per l’apertura delle Case della Salute spetta all’ASL a seguito delle indicazioni della DGR 3-4287 del 29/11/2016 e in applicazione del Piano di Programmazione aziendale condiviso con la Regione Piemonte che ne supporta anche il finanziamento. Per l’apertura delle Case della Salute l’ASL ha sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali dei Medici di Medicina Generale per condividerne l’organizzazione e le attività da erogare. Con le Amministrazioni Comunali si sono altresì condivise le strutture da adibire a Casa della Salute’’..

Perché non ne vengono realizzate nelle valli, i cui residenti pertanto restano disagiati?

‘’L’ubicazione delle Case della Salute tiene conto della centralità della struttura in un territorio dove già operano le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) che dovranno afferire pertanto alla Casa della Salute.

Le AFT sono state attivate in territori con un numero di abitanti tra i 20.000 e i 30.000 e sono 7 in tutto il territorio dell’ASL VCO, in Ossola 3. I territori di riferimento delle AFT sono stati individuati come territori da ricomprendere in una Casa della Salute. Nelle valli, come da Lei richiamato, diventerebbe difficile garantire l’apertura per 12 ore delle Casa della Salute stante il limitato numero di medici per singolo territorio.

Inoltre le Case della Salute così come individuate non preludono alla totale chiusura di ambulatori, soprattutto nei paesi più decentrati.

Occorre altresì sottolineare che le Case della Salute rappresentano un modello organizzativo aggiuntivo rispetto alla organizzazione preesistente, dove vengono a realizzarsi le condizioni per la presenza multi professionale. Medici di Medicina generale, infermiere, personale amministrativo, assistente sociale, e in alcuni casi anche specialisti. Queste condizioni non sono replicabili ovunque. Questo comunque non esclude la possibilità di attivare in Valle Vigezzo e in Valle Anzasca forme di assistenza sanitaria e socio assistenziale in modo aggregato per erogare servizi e prestazioni utili alla comunità come richiesto dalle Amministrazioni Comunali dei due territori’’.

 

 

Renato Balducci
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