La cittadinanza onoraria a Roberto Morgantini è un premio agli ''ultimi'' e a chi soffre

villadossola -

E’ stata una cerimonia ricca di emozione  la consegna della cittadinanza onoraria a Roberto Morgantini, uno dei ‘figli’ di Villadossola  che a Bologna ha saputo farsi benvolere, ma soprattutto è riuscito a  trascinare  tanta gente in un’azione corale di solidarietà, altruismo e partecipazione. Da giovedì sera Roberto Morgantini è cittadino onorario di Villadossola. Solo pochi mesi fa il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo avevano nominato commendatore.  

Giovedì sera la sala consiliare era piena di gente,  il consiglio comunale al completo e con Roberto Morgantini erano presenti il fratello  Ilario, la sorella Luisa e la moglie Elvira.

A proporre la cittadinanza a Roberto Morgantini erano stati, un anno fa,  alcuni cittadini di Villa, con in testa il dottor Domenico Genova.  ‘’Il suo impegno per gli ultimi è sempre stato esemplare,  anche se per lui esistono tutti, non solo gli ultimi’’ ha spiegato Genova ricordando come dal matrimonio tra Elvira e Roberto (era il 2015) nacque l’idea di realizzare a Bologna una cucina popolare per radunare chi ha bisogno non solo di un piatto da mangiare ma di trovarsi, stare assieme, condividere e superare le difficoltà. Un’azione sociale che Bologna ha recepito: oggi le cucine popolari sono diventate tre, garantendo 250 pasti grazie al lavoro di 150 volontari.

Un grazie è arrivato ai fratelli Morgantini dal sindaco Bruno Toscani, che ha ricordato l’impegno di Luisa (due volte europarlamentare) e di Ilario (per anni assessore  a Villa). Toscani, emozionato, ha letto due cartelle contenenti le motivazioni della cittadinanza e ripercorrendo la storia di Roberto, la sua unione con Elvira, la nascita delle cucine e le sue radici ossolane,  radicate nei valori della Resistenza, valori già nelle vene di suoi genitori.  ‘’Ancora oggi Roberto  ha il pregio di saper trasmettere il suo sogno agli altri’’ ha detto Toscani. Mentre il capogruppo  di ViviAmo Villa, Alberto Lepri ha ricordato le ‘’radici villadossolesi di Roberto, una persona che riesce a dare un futuro a chi lo ha perso’’.

Radici di cui s’è detta orgogliosa la sorella Luisa, in passato anche lei insignita della cittadinanza onoraria anche se, ha detto, ‘’io reso più cittadina del mondo. Oggi sono con i Curdi, sono con chi soffre per le violenze’’.

Dopo la proiezione di un filmato è toccato a Roberto, commosso, dire due parole, prima della consegna della targa da parte dell’amministrazione comunale:  ‘’Ricordo la mia infanzia qui. La vita  mi ha portato via, senza però realmente mai allontanarmi da Villa, che è la mia città e che mi ha insegnato il profondo senso della libertà’’. Poi un ricordo alla sua famiglia, alla lotta partigiana attraverso la quale  ‘’si è fatto dell’Italia un Paese migliore’’.  Infine,  ha ringraziato il fratello e la sorella, ricordato i genitori e coinvolto anche la moglie Elvira: ‘’Se le cucine popolari hanno avuto un seguito è grazie a lei’’ ha ammesso    

Renato Balducci
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