La Macchina del Tempo, a Isella la strada aveva ceduto già 10 anni fa

Da anni la 337 è interessata da cedimenti, frane e problemi irrisolti

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L'ennesima frana lungo la statale 337 ci riporta alla mente analoghi episodi del recente passato, smottamenti e problemi viari che hanno interessato solo pochi anni fa proprio quel tratto di strada nelle cui immediate vicinanze si è verificato martedì il cedimento della carreggiata. E che si aggiungono alle già tristemente note tragedie (quella della galleria di Olgia dell'11 novembre 1993, costata la vita a tre giovani vigezzini e quella del 1° aprile 2018, con la morte di una coppia di turisti svizzeri).

 

Cede ancora la strada a Isella

Non c’è pace per il già disastrato tratto di strada tra Isella e Ponte Ribellasca. Martedì 14 luglio 2009 una crepa di mezzo di diametro s’è aperta sul manto stradale in prossimità di uno dei tanti piccoli ponti di questo tratto stradale. A causare la ferita è stato il cedimento della spalletta a valle del ponte.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i tecnici Anas, guidati dal responsabile Savino Melillo. Poco dopo sono sopraggiunti il sindaco di Re, Ivo Locatelli, Pierangelo Adorna di Villette e il presidente della Comunità montana vigezzina, Federico Cavalli.

Una prima analisi, suggeriva agli uomini dell’Anas la chiusura immediata dell’arteria. Il confronto scaturito nell’immediato, tra gli amministratori e l’ente stradale, ha portato invece al  mantenimento dell’apertura. “E’ stata vagliata la soluzione ottimale” è stata la prima considerazione di Ivo Locatelli.

Nel primo pomeriggio è stato affidato a una ditta locale il taglio degli arbusti a monte della carrozzabile, per consentire la realizzazione di una deviazione del tratto stradale. (…) Il traffico è rimasto precluso ai mezzi dalle 9 di martedì sera alle 5 di mercoledì, approfittando della chiusura, nelle stesse ore, del tratto compreso tra Intragna e Camedo, all’altezza della frazione di Corcapolo nel Canton Ticino. Il flusso veicolare è regolato dal senso unico alternato. “E’ un intervento di emergenza quello che ci siamo trovati a gestire – è il commento di Melillo -. Cercheremo di ripristinare la normale viabilità al più presto. Il problema non è tanto il danno in sé, quanto appunto il forte afflusso di questo periodo”.

“La concertazione tra Anas e forze politiche ha permesso di non chiudere il tratto stradale” dice soddisfatto Federico Cavalli. Oggi, giovedì 16 luglio, approderà in Val Vigezzo il capo compartimento Anas Raffaele Celia. Intorno al tavolo, nella sede della Comunità montana a porte chiuse, siederà insieme ai sindaci dei Comuni vigezzini e alla giunta dell’ente montano, per tentare di porre rimedio all’annosa situazione in cui da tempo immemorabile, versa la statale 337. (Giampiero Vergano, Eco Risveglio, 16-07-2009)

 

Tratto da: "Frontalieri in strada. 1993.2013. Vent'anni di sassi, ghiaccio e tanta burocrazia" (di Marco De Ambrosis, edizioni Ultravox)

 

Redazione
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