La Macchina del Tempo: "Una voragine si apre sul piccolo ponte tra Re e Ribellasca. Era il 2006"

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L'ennesima frana lungo la statale 337 ci riporta alla mente analoghi episodi del recente passato, smottamenti e problemi viari che hanno interessato solo pochi anni fa proprio quel tratto di strada nelle cui immediate vicinanze si è verificato martedì il cedimento della carreggiata. E che si aggiungono alle già tristemente note tragedie (quella della galleria di Olgia dell'11 novembre 1993, costata la vita a tre giovani vigezzini e quella del 1° aprile 2018, con la morte di una coppia di turisti svizzeri).

Una voragine si apre su un piccolo ponte tra Re e Ribellasca

Lunedì 27 marzo 2006, intorno alle 17, una voragine di circa 2 metri e 50 centimetri si apre nell’asfalto, lungo uno dei ponticelli (circa 7 metri di lunghezza) nel tratto tra Re e Ponte Ribellasca, in prossimità del km. 27,5. La strada è stata immediatamente chiusa al transito con la posa di alcuni massi, intorno alle 18. In serata il presidente della Comuntà montana Valle Vigezzo Federico Cavalli indice una riunione con tutti i sindaci della valle e all’indomani, con i primi cittadini di Re Ivo Locatelli e di Villette Pierangelo Adorna, oltre che con il responsabile dell’AFVV Antonio Locatelli, si precipita a Torino per partecipare ad una riunione convocata in sessione straordinaria dall’Anas. I vigezzini propongono la realizzazione di un guado provvisorio.

“Con una spesa di circa 10-15 mila euro – hanno dichiarato gli amministratori al termine dell’incontro – in una settimana si può realizzare la pista alternativa e ripristinare quindi la viabilità. E’ questa la soluzione migliore perché per la sistemazione del ponte i tempo previsti si aggirano sui due mesi di lavoro”. Intanto la Ferrovia vigezzina ha organizzato da ieri tre corse speciali per Druogno: un primo convoglio (per Camedo) parte alle 5.33; un secondo (che prosegue fino a Locarno) è alle 5.49; e un terzo (sempre per Locarno) alle 6.27. Previste corse aggiuntive anche per il rientro in Italia”.

 

Tratto da: "Frontalieri in strada. 1993-2013. Vent'anni di sassi, ghiaccio e tanta burocrazia (Marco De Ambrosis, Edizioni Ultravox)

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