La posa della fibra isola le frazioni alte di Calasca Castiglione

La riapertura della strada prevista per il 27 maggio slitta al 31

CALASCA CASTIGLIONE -

Prosegue la posa della fibra ottica in Valle Anzasca. Anche la montagna sarà sempre più vicina e connessa con il resto del territorio grazie all’avvio dei servizi in fibra ultraveloce che presto raggiungeranno tutti i centri abitati anche i più piccoli e lontani.

La Banda larga è la connessione che può colmare le distanze fisiche e dare alla montagna le stesse opportunità delle grandi città. La montagna deve diventare un’opportunità e non una riserva.

Queste sostanzialmente sono le aspettative ufficiali, ma poi c’è la realtà.

La strada di fondovalle, specie nei tratti compresi fra i Comuni di Ceppo Morelli e Macugnaga è sempre più piena di buchi e rattoppi provvisori diventando motivo di pericolo viario. I lavori di posa dei cavi della fibra sembrano infiniti e si protraggono per tempi lunghissimi, con interruzioni stradali, semafori e continui buchi.

Emblematico il caso delle frazioni alte di Calasca Castiglione. La vicenda la narra Marco Sonzogni, oggi isolato a casa sua da più giorni per i lavori di posa della fibra: "L’interruzione della strada comunale che sale alle frazioni di Porcareccia, Crotto, Ielmala, Olino e a servizio degli alpeggi di Drocala e Prer (già inalpati) è interrotta per la posa della fibra ottica da parte della ditta Open Fiber con l’impresa di Albino Rodigari. Il sindaco di Calasca Castiglione, Silvia Tipaldi andava assicurando che, a fronte di una previsione di tre giorni di chiusura, i lavori si sarebbero ultimati in due permettendo il transito già lo scorso mercoledì 27 maggio.
 

Visto che l’interruzione perdura tuttora, ho chiesto chiarimenti agli operai del cantiere che mi hanno detto che l’apertura sarà posticipata a domenica 31 maggio a causa di problemi tecnici subentrati in corso d’opera. Problemi che hanno fatto slittare la pianificazione di quattro giorni? Su un tratto di strada lungo, si e no, trecento/quattrocento metri?   In questo periodo di emergenza sanitaria in cui le limitazioni creano problemi oggettivi specialmente nelle nostre zone, una maggiore considerazione e un adeguato controllo anche da parte dell’amministrazione comunale non guasterebbe.  La strada rimane di notte con le fenditure a vista quindi neppure i mezzi di emergenza riuscirebbero a passare. Non sono avvezzo alle polemiche ma ho l’impressione che a volte ci si riempie la bocca con “i problemi della montagna” salvo dimenticarsene appena si presentano nella realtà".

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