La richiesta di Coldiretti: "Indispensabile sostenere le imprese zootecniche"

"La Regione compia un ulteriore sforzo per un comparto che sta già pagando la crisi dovuta alla pandemia"

TORINO -

“E’ necessario, ancora più alla luce della crisi che sta vivendo il comparto zootecnico dei bovini da carne, che la Regione compia un ulteriore sforzo assicurando la dotazione finanziaria per coprire integralmente tutte le domande presentate, recuperando anche i 663 mila euro che mancano all’appello”. E’ quanto commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale rispetto all’elenco approvato dalla Regione delle domande ritenute ammissibili in attuazione della Misura 21 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

“La zootecnia da carne sta affrontando, ormai da mesi, una situazione particolarmente difficile dovuta alla pandemia, con la chiusura del canale Ho.Re.Ca., dove la maggior parte dei tagli pregiati della nostra carne trovava sbocco, e con le speculazioni che si sono venute a creare lungo la filiera - ricordano Moncalvo e Rivarossa - Il Piemonte, per quanto riguarda la carne bovina, detiene il primato in Italia nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane (come la Piemontese) e la zootecnia riveste un ruolo fondamentale per il tessuto economico regionale".

"La filiera bovina conta 800 mila capi, circa 7 mila aziende e genera un fatturato di oltre 700 milioni di euro: dati che dimostrano l’importanza del comparto per la nostra regione e motivo per cui è fondamentale erogare alle 6523 aziende, che hanno presentato domanda, l’intero contributo”.

C.S.
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