La storia del Palio degli Asini di Varzo procede ininterrotta da dodici anni

VARZO -

La storia del Palio degli Asini di Varzo procede ininterrotta da dodici anni, da quel 2 marzo 2007 in cui ne venne sottoscritto l'atto costitutivo: l'idea, nata da un gruppo di amici, era quella di dare vita a un Palio che richiamasse la figura dell'asino, animale simbolo del paese della Val Divedro, ma che allo stesso tempo si differenziasse dagli altri. La caratteristica peculiare del Palio degli Asini di Varzo si definì ben presto: invece che dagli animali a quattro zampe, la gara sarebbe stata corsa da quattro uomini con un cappello da somaro, reggendo un quinto concorrente su una banchina. Il Palio venne quindi fissato come appuntamento in concomitanza con i festeggiamenti per la Patronale di San Giorgio, e organizzato da un comitato specifico in cui ognuna delle dieci frazioni partecipa con due membri. Quest'anno, per la tredicesima volta, si tiene il Palio, con il proprio classico cerimoniale: dalla sfilata dei rioni per chiedere l'autorizzazione al sindaco e al parroco, all'estrazione del peso da portare, la corsa cronometrata per stabilire la griglia di partenza, fino al momento finale, in cui il rione vincitore posa la propria bandiera sulla Torre Medievale. La prima edizione, quella del 2007, è stata vinta da Altreggiolo, che ha replicato l'anno seguente e nel 2010; il record di edizioni vinte lo detengono Colla (2012, 2013, 2015 e la scorsa, 2018) e Bertonio (2009, 2011, 2016 e 2017),mentre Pasquè si è aggiudicato il Palio del 2014.  

Federico Raso
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