La Torre di Battiggio diverrà il centro di documentazione mineraria dell'Anzasca

Vanzone con San Carlo, restaurata nel 2007 è stata sede di mostre e convegni

VANZONE CON SAN CARLO -

L’Amministrazione comunale di Vanzone, grazie al progetto Mineralp (Interreg Italia – Svizzera),
realizzerà, presso la Torre di Battiggio, il centro di documentazione i cui contenuti riguarderanno la valorizzazione in chiave turistico-culturale dei siti geominerari della Valle Anzasca.
L’architetto Gianni Bretto che ha seguito l’iter tecnico burocratico del progetto dice: «Nella Historia Langobardorum (789 d. C.),Paolo Diacono narra di una torre situata nella media Valle Anzasca, che potrebbe essere individuata come quella di Battiggio.
Certamente la torre longobarda, verosimilmente in legno e terra battuta, fu riedificata tra il XII° ed il XIV° sec. in pietra con i possenti cantonali bugnati ed i portali architravati.
Si hanno documenti del XI° sec. che attestano la presenza sui monti di Ciola (il nome antico di San Carlo),di certi De Cagna detti homini argentari, di qui il nome “miniere dei Cani”, che estraevano l’oro col metodo dell’amalgamazione col mercurio (argento vivo, da cui il nome argentari). Il sito in cui sorgeva l’opificio è quello di Battiggio antistante la torre (come individuato dagli studi di Alessandro Zanni e Marco del Soldato) e la torre oltre alle funzioni segnaletica e daziaria (sul percorso mercantile per il Passo del Moro) aveva probabilmente anche quella di presidio all’opificio metallurgico.
Le vicende di Bonifacio Cane detto Facino (1360-1412),condottiero casalese a servizio dei Visconti, non sembrerebbero quindi c’entrare né con le miniere, né con la torre
».
Nel 2007 il Comune di Vanzone con San Carlo ha sistemato la storica Torre di Battiggio facendone sede di mostre, convegni, e cerimonie nuziali e prossimamente sarà anche il punto di raccolta della documentazione mineraria della Valle Anzasca.

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