L'Anzasca programma il futuro: incontro tra i cinque sindaci fra collaborazione e nuove proposte

Promosso da Claudio Sonzogni il confronto ha permesso di fare il punto sull'attuale situazione della Valle

valle anzasca -

Si è tenuto il 25 giugno l’incontro fra i cinque sindaci della Valle Anzasca: Stefano Corsi – Macugnaga; Giovanni Consagra – Ceppo Morelli; Claudio Sonzogni – Vanzone con San Carlo; Pierfranco Bonfadini – Bannio Anzino e Silvia Tipaldi – Calasca Castiglione.

L’incontro, promosso da Claudio Sonzogni, amministratore di lungo corso e già presidente della Comunità Montana Monte Rosa, ha permesso di fare il punto sulla situazione attuale della Valle Anzasca.

Sonzogni spiega così l’iniziativa: «Da qualche tempo abbiamo iniziato una stretta e proficua collaborazione fra le nostre amministrazioni comunali e i primi risultati sono incoraggianti.
Abbiamo approvato due importanti delibere relative la prima alla digitalizzazione dei Piani Regolatori. Ricordo che il Piano Regolare nostro è un piano intercomunale suddiviso in due sub aree, una Macugnaga e l’altra i restanti Comuni.

L’altra delibera è quella che consentirà di realizzare, in territorio di Macugnaga, una centralina idroelettrica in grado di garantire l’autoconsumo per illuminazione pubblica ed eventualmente per gli edifici comunali. Alla Valle Anzasca serve uno sviluppo diverso, innovativo e propositivo.
Dobbiamo poter dire alla nostra gente che conosciamo bene le diverse e molteplici problematiche esistenti ma purtroppo spesso noi amministratori comunali non abbiamo alcuna possibilità d’intervento.

La strada di valle ne è un esempio, possiamo scrivere, sollecitare ma nulla più se non chiedere l’autorizzazione provinciale per poter fare intervenire dei volontari per la pulizia.

I mesi di chiusura per il coronavirus hanno conferito nuova appetibilità ai nostri paesi facendo aumentare esponenzialmente la richiesta di appartamenti, seconde case, la vendita di vecchi immobili ha ripreso vigore. Il lavoro da remoto ha altresì posto in evidenza il ritardo tecnologico della zona.

La montagna, i piccoli paesi hanno bisogno di essere sostenuti non solo con le parole e le promesse ma con adeguati e tempestivi interventi economici».

Stefano Corsiha sottolineato: «L’ottima sinergia fra amministratori si è riscontrata nel caso recente della mancanza del medico condotto in conseguenza del pensionamento del dottor Alberto Pirrone. Abbiamo incontrato il direttore dell’Asl, Angelo Penna che ha capito la situazione anzaschina, ha trovato celermente un medico sostituto in attesa del concorso pubblico che si terrà prossimamente tenendo presente che in valle gli ambulatori esistenti sono tutti comunali e che quindi il servizio ha una sua precisa ramificazione. Noi a Macugnaga nel periodo di chiusura abbiamo registrato un aumento di residenti temporanei che ha toccato 260 unità aumentando di quasi il 50% la popolazione. La richiesta di servizi è aumentata esponenzialmente, uno per tutti la connessione Internet indispensabile per il lavoro da remoto e per le video lezioni.

Quest’anno la montagna sarà la meta richiesta e ambita da molti. La richiesta di locazione di appartamenti ha già superato l’offerta e i recenti fine settimana di bel tempo hanno convogliato a Macugnaga un numero di turisti paragonabile a quello di ferragosto. Qualche disponibilità resta negli alberghi ma con luglio anche loro andranno verso il tutto esaurito.

Sono passati due anni e mezzo per riuscire ad ottenere l’asfaltatura di un tratto di strada di circa 1500 metri. Da un colloquio con Rino Porini, responsabile provinciale della viabilità, abbiamo appreso oltre alla cronica loro mancanza di fondi, che la strada di valle dovrebbe tornare all’Anas il prossimo autunno.
Un altro argomento che abbiamo recentemente affrontato assieme è il ritorno del lupo con le relative implicazioni per gli allevatori che salgono negli alpeggi esistenti sulle nostre montagne, argomento da approfondire e contestualizzare».

Silvia TIpaldi, ha posto in rilievo che: «È da poco partita una collaborazione turistica. Sarà realizzato un nuovo e funzionale portale che oltre alle peculiarità di Macugnaga e del Monte Rosa porrà in evidenza anche le particolarità storico, culturali e paesaggistiche degli altri Comuni dell’Anzasca. Stiamo lavorando alacremente per approntare alcuni progetti comuni.
 

La questione delle Aree Interne, arenata in Regione, blocca e condiziona negativamente lo sviluppo programmatico del nostro territorio.

Da parte sua anche l’Unione dei Comuni non si è mostrata uno strumento valido in grado di sostituirsi all’efficacia dell’esistente Comunità Montana.
Un grazie e un plauso lo dobbiamo a quei tanti volontari che ben supportano le nostre Amministrazioni nelle diverse situazioni di necessità: pulizia strade, Covid-19.

Dovremmo essere in grado di garantire maggiori servizi alle persone puntando su uno sviluppo locale e collegiale».
 

Pierfranco Bonfadini ha sottolineato: «Come Bannio Anzino abbiamo proposto la realizzazione, presso l’immobile già sede della Comunità Montana Monte Rosa, di un Polo Medico per lo sviluppo della Medicina Territoriale a servizio della popolazione e dei turisti della Valle Anzasca. Io penso ai giovani, se vogliamo che essi restino in valle dobbiamo garantire maggiori e più moderni servizi. Noi dovremmo essere in grado di dare al cittadino risposte sollecite e precise ma spesso dipendiamo da organi superiori che non rispondono neppure alle nostre sollecitazioni. Per quanto riguarda l’argomento lupo, nessuno di noi sindaci è contro il ritorno del grande predatore ma certamente è necessario trovare una possibile convivenza con gli allevatori , grossi o piccoli che siano. L’abbandono delle loro attività significa abbandono degli alpeggi e della montagna, con tutte le conseguenze che ne potranno derivare. Il lupo rappresenta una nuova realtà con cui bisogna convivere ma con chiare regole e tutele. Relativamente alla strada, nel tratto di Pontegrande, siamo intervenuti installando una nuova e ben visibile segnaletica sia verticale sia orizzontale principalmente per sicurezza, troppe auto transitavano a velocità sostenuta creando un evidente pericolo e poi anche per dare un minimo di decoro al paese Per quanto riguarda il turismo abbiamo completato ed è di prossima apertura, la nuova area camper, tutta automatizzata, sita a Pontegrande. Si tratta di sei piazzole di sosta dotate di tutti i servizi necessari (bagni, docce, ricarica acqua potabile, scarico reflui)».
 

Giovanni Consagra, sindaco di Ceppo Morelli ha posto in evidenza: «Il nostro è il Comune più piccolo della valle ma nonostante tutto cerchiamo di portare avanti una serie di migliorie logistiche e tecniche. Stiamo ultimando il nuovo ambulatorio medico fornito di moderna attrezzatura con annesso dispensario farmaceutico. Partiranno a breve una serie di asfaltature su strade e piazze interne. Stiamo facendo importanti lavori sulla strada d’accesso a Mondelli, affidati alla ditta Cogeis. Resta il problema relativo alla vecchia caserma della Forestale oggi Carabinieri Forestali, di proprietà regionale, che sta cadendo a pezzi ed è un immobile che potrebbe essere a disposizione della collettività di valle».
 

Riprende Claudio Sonzogni:«Aggiungo una considerazione sul lupo. Esso costituisce parte integrante della biodiversità e se è tornato nei nostri territori è perché ha trovato un ambiente naturale ottimale. Ma la biodiversità anzaschina è data anche e soprattutto dalle greggi, dalle mandrie, dagli alpeggi ben tenuti, sentieri ben tenuti e la possibilità di creare reddito per chi sceglie questo antico mestiere. Noi stiamo continuando a puntare sulla valorizzazione dell’Acqua Vanzonis. Sono da poco state lanciate in commercio le nuove creme e saponette. Collaborando fra noi in modo sempre maggiore dobbiamo riuscire a proporre e valorizzare presso il grande pubblico il meglio della Valle Anzasca e di peculiarità positive ne abbiamo davvero tante. Ricordo l’intervento fatto da Monsignor Brambilla, Vescovo di Novara ad un convegno: “A volte siamo seduti sull’oro e non ce ne rendiamo conto” A tutto ciò aggiungo che nelle aree come le nostre è estremamente necessario che coloro che investono in attività produttive ottengano dei forti sconti fiscali. Ultimo a non ultimo resta l’annoso problema dei molti vincoli che gravano sui nostri territori Zps – Sic».
 

«A proposito di vincoli – interviene Stefano Corsia Macugnaga sono due anni che stiamo lottando per poter realizzare la passerella del Ronco. Cinquanta metri di attraversamento sull’Anza, ma dovendo prevedere lo spostamento del manufatto a monte di circa 120 metri siamo incorsi in un lunghissimo studio ambientale che ha coinvolto ben sette tecnici, speriamo di poter iniziare i lavori nel prossimo autunno, ma è la terza estate che manca il ponte. E la gente dove va a protestare? In Comune, il quale deve lottare con la burocrazia e i diversi vincoli».
In conclusione serve una stretta collaborazione fra le cinque amministrazioni comunali tenendo presente che la Valle Anzasca ha grandi potenzialità poco espresse o poco valorizzate, ha sempre meno residenti, una grande estensione territoriale, una necessità di conservazione del patrimonio storico, culturale, produttivo unito ad un imprescindibile ammodernamento ed efficientamento di tutti i servizi, in attesa che un domani sarà probabilmente trasformata d’ufficio in una sola identità comunale.

 

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