Legge di Bilancio: 40 milioni al fondo per la montagna

Borghi (PD): "Seguirò passo passo l'iter parlamentare assicurando la disponibilità a raccogliere le sollecitazioni dei territori e dell'Intergruppo parlamentare per consolidare l'intervento"

Roma -

Più risorse dalla Legge di Bilancio 2021 per la montagna: nel testo del provvedimento arrivato ieri sera in Commissione Bilancio alla Camera il Governo ha stanziato 40 milioni di euro in due anni sul Fondo per la Montagna, ripristinando un capitolo per molti anni estinto e poi marginalmente rimpinguato. I fondi dovranno essere suddivisi tra le Regioni, ed è plausibile che possano essere assegnati alle Unioni Montane dei Comuni per interventi di investimenti. Questi fondi si sommano alle risorse aggiuntive stanziate per Regioni, province e comuni e previste dal titolo XII della Legge di Bilancio che prevede lo stanziamento di 4,6 miliardi di euro per alimentare il "Fondo di perequazione infrastrutturale".

Tale fondo, già inserito nel collegato alla manovra con il disegno di legge sull'autonomia differenziata è destinato ad investimenti per superare il divario che da quest'anno non sarà più calcolato soltanto fra Nord e Sud ma anche tra aree interne e aree di montagna da un lato ed aree metropolitane dall'altra, nonché tra aree più sviluppate e aree in ritardo di sviluppo.

"Seguirò passo passo l'iter parlamentare della Legge di Bilancio - osserva Enrico Borghi, che ha seguito i lavori di predisposizione della Legge nella sua qualità di consigliere speciale del Governo per la montagna - assicurando la disponibilità a raccogliere le sollecitazioni dei territori e dell'Intergruppo parlamentare per la montagna al fine di consolidare un intervento finanziario che si presenta di per sé già significativo".

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