L'ultimo abbraccio ad Angelo Petrulli

Pallanzeno -

Tanta, tantissima gente a dare l'ultimo saluto ad Angelo Petrulli. E non poteva essere diversamente. In questi giorni molte sono le persone che ho sentito giocare con il suo nome. In effetti Nomen omen, dicevano gli antichi Romani. E non si può pensare diversamente per un uomo che ha vissuto praticamente l'intera sua esistenza rivolta verso il prossimo. C'era tanta gente oggi e sono stati necessari due monitor, all'esterno della chiesa, per permettere a tutti di essere vicini ad Angelo, nel suo ultimo viaggio. In questi giorni si è detto tanto di Angelo Petrulli, anzi del Cavaliere Angelo Petrulli, onorificenza più che meritata per ciò che ha prodotto in vita. Del suo prematuro incidente, che ne ha frenato gli anni della gioventù e i sogni che tutti hanno a quell'età, al suo lavoro a Radio Onda Verde e alle dirette dai campi, la Petrus, società sportiva di Pallanzeno, di cui fu un po' tutto. Le sue medaglie conquistate e quelle che ha contribuito conquistare. Il GSH Sempione e tutte le sue attività, anche e soprattutto nelle scuole. E tanto altro ancora. Perché lui, di sogni ha saputo crearsene altri, donandoli a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Hanno voluto ricordarlo quest'oggi il Presidente della Provincia, Stefano Costa, il Sindaco di Pallanzeno, Giampaolo Blardone, gli atleti del GSH Sempione, gruppi da fuori regione, Trentino e Liguria, ad esempio. Tanti gruppi e tanti singoli cittadini. Ma come ha detto Don Luigi Tramonti, chiedendo un applauso che ha scosso i cuori di tutti, oggi si celebrava un amico. Ed allora voglio salutarlo rubando le parole di un amico comune, trovate su internet: "ciao Angelo, sei quanto di più simile ad un eroe io abbia mai incontrato."

Fabrizio Francina
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