Macugnaga, il Raduno del “Club dei 4000” rinuncia alla Pedriola ma presenta sei nuovi soci

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In quest’anno particolare anche il Raduno del “Club dei 4000” alla Zamboni è stato annullato, ma il Consiglio direttivo ha voluto comunque riunire i soci in paese, per vivere il momento della celebrazione eucaristica che di solito si svolgeva all’Alpe Pedriola, nei pressi della Cappella Mazza.
È stata una manifestazione in forma ridotta caratterizzata da una giornata di forte pioggia ma con molti nuovi soci che in questi mesi hanno scalato una delle vie comprese fra la Signal e la Santa Caterina, tutte con partenza da Macugnaga.
Dopo la S Messa, celebrata dal prevosto di Macugnaga, don Maurizio Midali, in cui sono stati ricordati: Chino Muraro past president e Piero Crosta, storico alpinista i convenuti si sono ritrovati per un aperitivo e consegnare le tessere ai nuovi alpinisti entrati a far parte del sodalizio.
Il presidente Maurizio Vittone ha sottolineato: «Voglio complimentarmi con tutti i nuovi entrati nel nostro speciale “Club dei 4000”. In un’epoca dove gli alpinisti che affrontano la Est del Rosa sono sempre meno, quest’anno festeggiamo ben nuovi sei ingressi. Uno speciale plauso va a Francesca Schranz che si unisce al ristretto numero di macugnaghesi che hanno vinto la parete e a Peter Cesare Bettoli, un giovanissimo (15 anni) che con Fabio Iacchini hanno scalato la Signal a tempo di record, due ore e mezza».
Gli ulteriori aggiornamenti sono stati poi forniti dalla consigliera e segretaria Maria Cristina Tomola: «Attualmente gli iscritti al “Club dei 4000” sono 664 dal 1960 ad oggi ma sicuri viventi poco più della metà. Questa stagione segna l’ingresso di ben sei nuovi alpinisti che hanno scalato una delle vie della parete Est. Abbiamo il piacere di annoverare fra i nuovi membri: Francesca Schranz, e Riccardo Mezzetti che con la guida Alberto Morandi a luglio hanno fatto la Signal. Il giovane e assai coriaceo Peter Cesare Bettoli.
Davide Iacchini che con Matthias Koening, ha inanellato un’impegnativa traversata così descritta dallo stesso Davide: “Ho coronato un piccolo sogno alpinistico sulle montagne di casa; una lunga traversata sul Monte Rosa che tocca tutte le punte che vedo dal balcone di casa. Siamo partiti dalla Cresta di Santa Caterina (TD+),arrivando sulla Punta Nordend, passando poi per la Dufour, la Zumstein e con un caffè finale alla Gnifetti”.
L’elenco dei nuovi soci si chiude con Andreas Steindl, guida alpina di Zermatt che ha compiuto un vero exploit: ha raggiunto la vetta più alta della Svizzera (la Dufour) partendo dal punto più basso della nazione rossocrociata. Questo il racconto di Andreas: “È stata una lunga notte con un dislivello di circa 4800 m D+ e 98.13 km. Temperatura troppo calda e condizioni di neve morbida. Finalmente alle 07.24 sono in cima alla Punta Dufour (4634 m). Una bellissima giornata. Una grande esperienza, tanto divertimento e un'alba fantastica”.
Andreas Steindl ha realizzato il nuovo record elvetico8 ore 10 minuti et 41 secondi, tempo che polverizza quello precedente realizzato nel 2018 da Nicolas Hojac in 12 ore 57 minuti».

Walter Bettoni
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