Magdi Allam commenta la 'sospensione' della messa alle scuole Milani

Vogogna -

” E' stato violato un diritto ad una maggioranza e ci si è sottomessi all'arbitrio di una sola persona o di una sola famiglia è la dittatura di un' infima minoranza, ma è soprattutto da parte di chi ha preso la decisione di non far recitare la messa una sottomissione a quella che il papa emerito Benedetto XVI definì la dittatura del relativismo”. A parlare così è Magdi Cristiano Allam, venerdì a Vogogna a margine dell'incontro su Cristianesimo e Islam,  abbiamo chiesto al giornalista un commento  alla notizia domese della messa di inizio di anno scolastico sospesa dalla dirigente delle Milani.  “La notizia è sconvolgente, non è concepibile che prevalga l'arbitrio su quella che è, non solo una tradizione, non solo un’identità, ma è il fulcro della nostra civiltà”.  Magdi Allam si è poi soffermato sulle radici cristiane dell'Italia. “Piaccia o meno questa civiltà ha delle radici cristiane il cristianesimo ne è parte integrante e indissolubile e colgo l'occasione per dire ai genitori che loro potranno liberamente poter continuare a essere se stessi,  fino a quando ci sarà una civiltà cristiana su questa sponda del Mediterraneo, perchè qualora malauguratamente  dovessimo perdere questa civiltà laica e liberale dalle radici cristiane non potranno più esprimere nessuna forma di dissenso”.  Secondo Allam il fatto è deprecabile e deve portare ad interrogarci non solo sul comportamento arbitrario della famiglia, ma anche su chi ha assecondato a livello di autorità scolastica quest' iniziativa. “La classe politica deve esprimersi nel merito – ha detto -  non è possibile che si finisca per perdere del tutto ciò che noi siamo perchè una persona decide di imporre il proprio arbitrio. Dobbiamo riscoprire la certezza di chi siamo sul piano delle radici della fede e anche sul piano dell'identità dei valori, delle regole e delle leggi”.

Mary Borri
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