Mattia Poletta, da Re ad Imperia per prestare servizio sulle ambulanze

Il 33enne vigezzino ha conosciuto il presidente della Croce Bianca imperiese durante i soccorsi per il terremoto di Norcia

Imperia -

È stato impegnato nell’emergenza sanitaria dovuta al contagio da coronavirus, aveva pochi giorni di ferie e ha deciso di venire ad Imperia per continuare ad aiutare gli altri. Una storia di solidarietà arriva da Re in Valle Vigezzo grazie a Mattia Poletta, 33 anni, del corpo volontari ambulanze della Valle Vigezzo, e della Croce Bianca imperiese.

Mattia ha conosciuto il presidente Roberto Trincheri e altri militi durante i soccorsi che prestarono a Norcia colpita dal terremoto nel 2016 insieme ad Amatrice e altre cittadine del centro Italia. La mobilitazione fu imponente. Da tutta Italia giunsero volontari per prestare più aiuto possibile. Da quella tragedia, però è nata una amicizia; un’amicizia dettata dalla stima, dalla professionalità e dall’interesse comune di essere sempre in prima linea al servizio degli altri. Ed ecco che Mattia Poletta, grazie alla sezione regionale Anpas, l' associazione nazionale delle pubbliche assistenze, per il terzo anno consecutivo decide per un periodo di prestare la sua opera di volontario anche ad Imperia.

“Con tutti loro è nata una bella amicizia- ci racconta Mattia- e una, due volte all’anno vengo ad Imperia. Dovevo venire nel periodo di Natale, ma poi altri impegni di volontariato mi hanno costretto a rimandare; poi  è scoppiata l’epidemia e quindi ho dovuto necessariamente posticipare e appena c’è stata la possibilità sono venuto. Avevo delle ferie arretrate e quindi ho deciso di venire qui in Croce bianca”. Mattia lavora all'Enel e da ben 14 anni fa il volontario. Una passione che svolge con serietà e spirito di servizio. Avrebbe potuto godersi le ferie altrove, ma invece ha deciso di continuare a fare il volontario nella  provincia di Imperia e da quando è giunto ha compiuto alcuni turni e tra questi ha persino effettuato un servizio “covid”. Perché Mattia, come tutti gli altri militi della Croce Bianca, non si tira indietro se c’è da intervenire anche in situazioni delicate.  “La Croce bianca è una bella famiglia- ci dice soddisfatto- mi trovo molto bene, mi sento subito a casa e vengo volentieri. Se non ci fosse tutta questa distanza verrei più spesso”.

Essere volontario vuol dire esserci sempre. Non ci sono feste, vacanze e orari. L’orologio non si guarda. E Mattia questo lo sa bene.“Sai quando cominci- dichiara- ma non sai quando finisci.Lo fai con il cuore, ma non si sa mai quando termini. A me non pesa e neanche a chi fa questo tipo di volontariato”.

Molto contento di “ospitare” Mattia è proprio il presidente Roberto Trincheri il quale ci dice che “è un ragazzo fantastico ed è per questo che devo ringraziare Anpas Liguria che ci ha permesso di intervenire a Norcia in una emergenza nazionale. Durante questa emergenza lo abbiamo conosciuto e abbiamo stretto subito amicizia. Dopo sei mesi è venuto la prima volta qui a Imperia a prestare servizio e da lì abbiamo continuato a sentirci. Adesso è ritornato a darci una mano e oltre ad essere un amico è un ottimo soccorritore e quindi è un aiuto molto importante.  Spero quanto prima di mandare nella sua associazione qualche volontario per fare questo tipo di esperienza che è un’esperienza molto bella”. A brave Mattia farà ritorno a casa, ma il desiderio per ritornare presto a Imperia lo porta con sé associato all’intento di aiutare sempre chi è in difficoltà.

 

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Dal corrispondente di Imperia
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