Monito dal soccorso alpino: "Mai da soli in montagna"

Dopo l'ennesima tragedia, ritorna fondamentale il tema della prevenzione degli incidenti

vco -

"Mai da soli in montagna". Non si stancano di ripeterlo dal soccorso alpino. Una regola fondamentale, ora più che mai, alla luce dell'ultima tragedia, costata la vita ad un quarantacinquenne tedesco. La morte di Marc Dembech, il cui corpo senza vita è stato ritrovato stamane sulle alture di Prata di Vogogna, pone alcune riflessioni. "In molte aree della Val Grande ci sono problemi di ricezione del cellulare e comunque andare da soli è sempre molto pericoloso -spiega Matteo Gasparini, responsabile della X Delegazione Valdossola del soccorso alpino civile -.Grazie alle attività di indagine si è riusciti a rintracciare la cronologia delle posizioni del disperso, andando a visionare il punto in cui aveva agganciato l'ultima cella telefonica. Poi con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco è stato possibile seguire tutta la traccia dei suoi movimenti da Colloro a Capraga, poi ha imboccato unaa vecchia traccia quasi scomparsa, finendo in una zona molto impervia e pericolosa della montagna di Prata: lì è caduto e ha trovato la morte". La salma è stata recuperata proprio grazie all'impiego dell’elicottero dei vigili del fuoco di stanza a Malpensa. Alle operazioni hanno preso parte squadre composte dal personale dei Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Forestali. 

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