Montagna, approvato l'ordine del giorno sulle fortificazioni alpine

Regione, Monica Canalis (Pd): “La ripartenza nel 2021 può appoggiarsi anche sulla valorizzazione e il rilancio dei Forti”

TORINO -

«In un contesto improvvisamente mutato, in cui si riscoprono il turismo outdoor e di prossimità, ho impegnato la Giunta regionale a redigere un censimento delle fortificazioni alpine del Piemonte, valutando per ciascuna infrastruttura lo stato attuale di conservazione e accessibilità, fino a creare un apposito marchio promozionale e a progettare dei format culturali e sportivi (come un trekking tra i forti del Piemonte sulla falsariga del Tour del Vauban in Francia, o una serie di allestimenti museali in alta quota come al Forte di Bard),da rivolgere a turisti e a studenti delle scuole, valutando anche con attenzione l’opportunità di una candidatura Unesco. 

In Piemonte, terra di confine e di tradizione militare, negli anni è stata eretta una straordinaria rete di fortificazioni che ha saputo custodire la vita della popolazione piemontese, ed è oggi parte del nostro patrimonio paesaggistico, storico e artistico-culturale. In questa rete rientrano straordinarie costruzioni, tra cui il Forte di Fenestrelle, il Forte di Exilles, il Forte di Vinadio, il Forte Bramafam e il Forte dello Chaberton, strutture uniche nel panorama europeo, purtroppo ancora ampiamente sotto utilizzate, nonostante le buone pratiche italiane e internazionali di successo a cui ispirarsi. 

La ripartenza della nostra Regione nel 2021 può appoggiarsi anche sulla valorizzazione e il rilancio dei Forti del Piemonte, che possono diventare una vera e propria attrazione culturale, sportiva e paesaggistica ed essere un elemento di identificazione e riconoscibilità della nostra montagna».

Così Monica Canalis, consigliera regionale del Pd.

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