Montagna, Panza: “Ristori certi subito o il prossimo anno tantissime attività saranno scomparse”

“Il Governo sta sacrificando un intero comparto per incapacità. A Roma non c’è consapevolezza di questo argomento”

BRUXELLES -

“Siamo lieti del buon lavoro di concerto delle Regioni, che si sono mosse e si stanno impegnando per concretizzare le richieste del comparto montano, ma servono subito risposte immediate per le aziende, per le amministrazioni locali, per i lavoratori stagionali di cui nessuno parla ma che sono diverse decine di migliaia in tutto l’arco alpino, ultimi tra gli ultimi, visto che rischiano di non essere nemmeno ricompresi tra i ristori” dichiara l'europarlamentare ossolano Alessandro Panza, responsabile delle politiche montane della Lega. 

Che prosegue: “Nella totale mancanza di conoscenza del territorio montano e del 'turismo bianco', il Governo non comprende che bloccare il turismo invernale è esattamente come chiudere nei mesi di luglio e agosto gli stabilimenti balneari di Riccione o del Salento. Un dramma per un intero comparto. Purtroppo a Roma non c’è consapevolezza di questo argomento. Ma il tempo è scaduto. Servono ristori proporzionali immediati, o le attività montane il prossimo anno non avranno la forza di ricominciare.

Serve che il Governo smetta di pensare alle poltrone e faccia come gli altri Paesi dell'arco alpino. Mentre Francia, Germania e Austria mediamente già stanno erogando circa il 50% del fatturato come ristori alle imprese, a Roma non hanno ancora neanche idea di come, quanto e da quando dare i ristori. Se aspettano ancora un po' non ci sarà più un comparto da ristorare”. 

Un governo immobile, totalmente inutile e ignorante in materia di montagna, delle sue strutture, dei problemi e delle persone che la abitano. Se non sono in grado di governare, se non sanno prendere decisioni, facciano un favore agli italiani e si tolgano di mezzo” conclude l'europarlamentare della Lega.

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