Nel Vco un'impresa su 4 è guidata da una donna

Ma i primi sei mesi 2020 segnano un deciso rallentamento della crescita

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In flessione le imprese femminili del VCO: il tasso di crescita nei primi sei mesi del 2020 è stato pari -0,9%, mai così basso negli ultimi anni. L’effetto Covid 19 continua dunque a pesare sulla nati mortalità del sistema imprenditoriale italiano, investendo anche le imprese governate dalle donne.

Nel VCO le donne guidano quasi 1 impresa su 4. In valore assoluto sono 2.938 le imprese che hanno alla loro guida una donna su un totale di 12.839: il 23% delle imprese registrate nel secondo trimestre 2020, in linea con la media regionale e nazionale. Nel primo semestre dell’anno le performance delle imprese governate da donne sono sempre state positive: nel 2020 si registra invece una flessione del tasso di sviluppo -0,91%, dato più critico rispetto a quanto registrato dal totale imprese VCO nei primi sei mesi (-0,69%).

Forte la contrazione delle “nuove iscritte”, 88 nei primi sei mesi del 2020 (-37% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno),erano oltre 150 nello stesso periodo del 2011. Calano anche le cessazioni: 115 tra gennaio e giugno (-15% rispetto ai primi sei mesi del 2019).

Nel VCO, 302 imprese governate da donne sono “under 35” ed altrettanti da “straniere”, queste ultime in aumento rispetto agli anni precedenti (erano 174 nello stesso periodo del 2011).

In generale le donne guidano principalmente imprese legate al settore commerciale (824 imprese, circa il 28% del totale imprese “rosa”). A livello strutturale, prevalgono le imprese individuali: su 10 imprese governate da donne, quasi 7 sono ditte individuali (in v.a. 2.009 unità).

L’analisi delle cariche (amministratore, socio, titolare, socio di capitale..)invece evidenzia come siamo poco meno di 8.000 le donne impegnate nel “fare impresa” nel VCO, oltre il 28% delle cariche totali (possibile anche che una donna abbia più cariche). Di queste 7.974 cariche quasi il 33% vede le donne come “amministratore”, il 25% come titolare, il 21% socio di capitali e circa il 15% come socio di impresa.

È quanto emerge dai dati al 30 giugno 2020 elaborati dalla Camera di commercio del Verbano Cusio Ossola (fonte Infocamere).

L’imprenditoria femminile del VCO è una realtà giovane che sta crescendo velocemente. All’anagrafe delle imprese camerale infatti il 70% delle aziende femminili si è iscritta dopo il 2000: il 47% delle imprese femminili ha meno di 9 anni; meno del il 4% è nata prima del 1980.

Più dei loro colleghi uomini, la stragrande maggioranza delle donne imprenditrici sceglie la forma giuridica individuale (oltre il 68% delle imprese rosa contro il 58% del totale imprese). Le forme organizzative più complesse si declinano al femminile con minore enfasi rispetto all’universo imprenditoriale. Le società di capitali sono una realtà che nel VCO rappresenta il 15% delle imprese rosa, ma pesa per poco meno del 19% a livello totale.

Analizzando i settori economici, circa 3 imprese su 10 guidate da una donna sono nel comparto del commercio mentre il turismo, inteso come alloggio e ristorazione registra 541 imprese, 18,4% del totale imprese guidate da donne. Seguono le attività legate ai servizi alla persona (14%) e le attività manifatturiere (circa 7%).

Sul totale imprese del VCO circa il 23% è un’impresa femminile. Il settore “più rosa” sul totale delle imprese registrate nel VCO (12.839 attività al 30 giugno 2020) è quello delle imprese legate ai servizi alla persona: su un totale di oltre 680 imprese ben il 60% è governato da donne (412 in v.a.).

L’imprenditoria femminile si presenta poi più cosmopolita, oltre il 10% delle donne a guida di impresa nel VCO parlano straniero, contro una media dell’8% del tessuto imprenditoriale totale.

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