"Noi vogliamo solo lavorare" il grido degli esercenti alla manifestazione di Domodossola

Sartoretti (Ascom): "Siamo governati da degli inetti"

DOMODOSSOLA -

“Vogliamo solo lavorare” lo ripetono in coro le oltre 300 persone riunite in piazza Chiossi questa sera a Domodossola per protestare contro le ultime normative del governo per contrastare la pandemia.

Una manifestazione pacifica alla quale hanno partecipato ristoratori, baristi, piccoli e grandi imprenditori, dipendenti del settore pubblico e privato e liberi cittadini. Tanti gli interventi, quello di Martin Lilliu e Andrea Amico mediatori della manifestazione, quello di Maurizio Mazzurri portavoce, quello di Massimo Sartoretti di Confcommercio, operai, ristoratori.

L’idea comune è là rivendicazione del diritto al lavoro e l’aspra accusa al governo di mettere i cittadini di fronte ad un ricatto cioè quello di dover scegliere tra il diritto alla salute e quello al lavoro. 

Si e parlato di altre colpe imputabili al Governo, in primis il fatto di aver avuto sei mesi di tempo per prepararsi alla tanto scontata seconda ondata.

“Non è giusto che gli esercenti vengano colpiti così duramente – ha detto Maurizio Mazzurri, portavoce dei manifestanti -. Una soluzione alternativa è quella di lasciare aperti bar e ristoranti fino alle 22 o alle 23, due o tre ore in più cosa cambiano?”.

Mazzurri ha poi parlato delle palestre: “Sono il posto più sicuro, si sono adeguate a normative, perchè farle chiudere, allora ci stanno prendendo in giro”.

Alla manifestazione anche Massimo Sartoretti, titolare del Divin Porcello epresidente di Ascom Vco: “Il mio primo pensiero va a chi soffre in ospedale in questo momento”. Il ristoratore, che mercoledì ha partecipato alla manifestazione di Confcommercio a Torino ha aggiunto: “Ci hanno chiuso per la mancanza di opportuni controlli del governo, un'imposizione assurda per bar e ristoranti, palestre e centri sportivi spiegatemi il perchè? Stanno minando una pietra miliare dell'economia italiana noi valiamo un terzo del pil nazionale, chi paga gli stipendi al pubblico se noi non paghiamo le tasse?”.

“Soluzione giusta sarebbe quella di aumentare i controlli e punire chi non sta nelle regole, dovevano lasciarci lavorare, siamo ristoratori non vogliamo il ristoro. Purtroppo prepariamoci perchè andiamo incontro ad un lock down generale certo, andrà sempre peggio siamo governati da degli inetti” ha concluso Sartoretti.

Lo scopo della manifestazione è la richiesta al Sindaco e all’amministrazione di poter estendere l’orario di lavoro ai bar sino alle 20 e ai ristoranti sono alle 23.

Domenica Romeo
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