'Nuova maturità', i pareri dei docenti del Liceo Spezia

DOMODOSSOLA -

Ci siamo recati al Liceo Scientifico Giorgio Spezia di Domodossola per raccogliere pareri e informazioni su quella che è la ‘nuova maturità’, secondo il decreto ministeriale entrato in vigore in quest’ultimo anno scolastico 2018/2019.

Il Preside del Liceo, professor Ragozza, si dice abbastanza sereno in merito ai cambiamenti:

Appena abbiamo avuto la certezza di quelli che sarebbero state le novità per la prova di maturità di quest’anno, ci siamo mossi al fine di organizzare degli incontri con altri docenti della provincia, in modo da confrontarci fra di noi e creare più omogeneità possibile per quanto riguarda i metodi di insegnamento e di valutazione, così da offrire ai nostri studenti tutti gli strumenti per affrontare al meglio questa prova. Negli anni 70 e 80 i prèsidi e gli insegnanti venivano spostati in tutta Italia in veste di esaminatori esterni, mentre ad oggi per una più corretta gestione dei fondi pubblici ci si muove solamente a livello provinciale. Questo comporta ovviamente che si possa capitare più volte nella stessa scuola, ma ci consente anche di poter lavorare fra di noi con più coesione. Un ruolo da protagonista in questa nuova maturità è affidato all’alternanza scuola-lavoro, su cui gli studenti dovranno fare la propria tesina. Questa opportunità che viene loro offerta è senz’altro uno strumento per uscire dall’autoreferenzialità della scuola e confrontarsi con la realtà.

Il Preside ha poi voluto parlare di alcune iniziative, non riguardanti la maturità, di cui il Liceo Spezia si sta occupando: “Stiamo lavorando molto sulla lotta al bullismo, con una serie di incontri rivolti a genitori e insegnanti per capire come sradicare questi fenomeni anche a livello non solo scolastico, ma digitale. Inoltre, ci stiamo impegnando per favorire una rinascita del Liceo Classico: quest’anno abbiamo avuto la fortuna di riuscire a far partire una prima classe. Abbiamo organizzato delle attività di rilancio legate all’archeologia, fra cui ad esempio con un’uscita sul campo in Valle d’Aosta. Abbiamo anche chiarito agli studenti che molti di coloro che hanno seguito il percorso del Liceo Classico, frequentano oggi corsi come Medicina senza alcun problema. Il liceo è molto opportuno per imparare il metodo di studio ed entrare nell’ottica del ‘life long learning’, per non smettere mai di imparare, a prescindere da quale indirizzo si decida di seguire.

Abbiamo poi deciso di chiedere un ulteriore parere ai due professori che si sono occupati di organizzare gli incontri a livello regionale con gli altri insegnanti: la professoressa Malacarne, docente di letteratura italiana, latino e greco; e il professor Taddei, di matematica. I due ci hanno chiarito l’importanza delle assemblee organizzate, a cui hanno partecipato molti insegnanti a livello volontario. Durante lo svolgimento di esse sono state create delle griglie di valutazione che sono state utilizzate per le simulazioni fatte in corso d’anno ed una piattaforma su cui ci si scambia materiali e informazioni.

Avere un’omogeneità a livello provinciale è molto utile per assicurare ai nostri studenti tutta la dovuta correttezza. Il cambiamento di questa maturità non è stato radicale, purtroppo però è stata vissuta con una grande incertezza, dato che solo con il nuovo anno abbiamo veramente capito cosa era cambiato e cosa no” spiega la professoressa Malacarne “Per quanto riguarda la prima prova di produzione scritta in italiano, i cambiamenti sono stati ben pochi, e infatti gli studenti non sono preoccupati riguardo ad essa, quanto più per il colloquio. Sono la prima generazione a testare questo nuovo metodo di giudizio e quindi si sentono spaesati. Ci sono ancora delle incognite, non è molto chiaro come procederà e sicuramente è una tipologia i esame molto meno prevedibile. Questo avviene anche perché per i licei è più difficile trovare delle esperienze lavorative affini ai corsi.

Non ci sarà più una terza prova e per quanto riguarda la seconda, il liceo classico affronterà latino e greco, il linguistico tedesco e inglese, mentre lo scientifico un esame di matematica e fisica. Per il liceo classico credo che questo cambiamento sia stato un bene. Accostando la parte tecnica della traduzione ad una parte di confronto fra le due letterature studiate, si ha una possibilità di recupero maggiore: se uno studente dovesse avere problemi nella prima parte, potrà tranquillamente compensare con la seconda.

Il Professor Taddei ha invece chiarito che gli studenti del Liceo Scientifico sono più preoccupati per la seconda prova :”E’ sicuramente un’incentivazione delle difficoltà. Fisica è senz’altro la materia che più spaventa. Nelle simulazioni pervenuteci dal ministero, abbiamo notato che non c’è esattamente una omogeneità del 50/50, ma che i quesiti di matematica sono numericamente più alti. Questo ha senso perché durante tutti i 5 anni di percorso scolastico, le ore dedicate alla matematica sono senz’altro di più di quelle di fisica. Però non sappiamo ancora se si seguirà questa linea o no.”

Per quanto riguarda gli studenti di lingue, sembra esserci più serenità “La prova di tedesco è quella che tiene i nostri studenti più sulle spine. Essa consisterà in una comprensione e in una produzione scritta. Il livello richiesto, però, sembra essere un B1, ossia inferiore rispetto a quello a cui i nostri studenti sono portati al quinto anno. Chi ha già sostenuto l’esame B1 del Goethe Institut dovrebbe non avere alcun tipo di problema.” chiarisce la professoressa di tedesco Panighini.

Infine, l’esame ESABAC non sembra essere cambiato: le prove rimarranno sulla stessa lunghezza d’onda di quelle affrontate negli scorsi anni, bisognerà solo capire come valutarle. In precedenza il voto faceva infatti media con la terza prova, ma ora che non c’è più non è ancora chiaro se verrà sommato a quello della seconda prova o se costituirà un voto unico a sé stante.

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