Pasquale Folchi: “Ci siamo accorti che anche i piemontesi hanno scoperto l’Ossola e Crodo?”

L'ex consigliere comunale propone alcune iniziative: dal parco delle terme, ai sentieri, all'ufficio informazioni

Crodo -

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata al sindaco di Crodo, Ermanno Savoia, dell'ex capogruppo di maggioranza Pasquale Folchi. Che si è dimesso poco dopo la metà di giugno per diversità di visione e mancanza di dialogo con il primo cittadino e parte dell'assessorato.

L’estate sta finendo e credo sia il momento di fare il punto della situazione, anche se dubito molto che le sollecitazioni dall’esterno dell’amministrazione saranno considerate, mi corre l’obbligo, in qualità di ex consigliere comunale e capogruppo, stimolare l’azione degli amministratori…

Stiamo vivendo un momento molto particolare, la pandemia ha condizionato tutto il mondo e ha prodotto effetti inaspettati. per quanto riguarda il territorio ossolano credo sarà ricordato come il periodo dei record di presenze di turisti, alla ricerca di spazi incontaminati dove dimenticare i mesi chiusi in casa, alla ricerca di appartamenti da affittare, alla ricerca di case da acquistare… Ci siamo accorti che anche i piemontesi hanno scoperto l’Ossola e Crodo? Il primo paese che il turista incontra per arrivare alla Cascata del Toce o all’Alpe Devero cosa ha offerto? La desolazione del Parco delle Terme, sentieri poco manutenuti e quei pochi percorribili grazie all’opera di volontari che lavorano con passione ma senza nessun riconoscimento… Un Ufficio Informazioni inesistente…

Hanno ovviato alle carenze del Pubblico gli operatori privati, i quali, pur con tutte le difficoltà del momento, hanno dimostrato grande professionalità e hanno offerto ai turisti il meglio che potevano dare. Credo ci sia molto da riflettere e molto da programmare nel prossimo futuro e credo non si possa continuare con il “poi vedremo” che ha contraddistinto l’ultimo lustro e l’ultimo anno di attività dell’amministrazione.

 

Mi permetto di suggerire alcune iniziative:

Parco delle Terme – Appurato che alla proprietà non interessa per niente (del resto non ha nessun obbligo…) la manutenzione, la pulizia, il decoro, è comunque un luogo che fa parte della storia del paese, un posto dove trascorrere momenti di relax al fresco anche in estate, un sito dove i bambini possono giocare in sicurezza. È dovere morale dell’amministrazione farsi carico della gestione del parco e poco importa se non si potrà nell’immediato bere l’acqua delle fonti poiché servono investimenti onerosi per mettere i locali a norma di legge, l’importante è poter accedere a un giardino pulito e funzionale…

 

Sentieri- Visto il grande sviluppo del “turismo lento” e la sempre più ricerca di spazi all’aperto, è indispensabile avviare una politica di recupero e manutenzione costante della rete sentieristica. Non è assolutamente sufficiente la “politica dei cartelli” con l’apposizione di segnaletica verticale, è assolutamente necessaria una “politica della pulizia dei sentieri”. Dedicare investimenti e capitoli di bilancio con finanziamenti certi permetterebbe di garantire la percorrenza dei sentieri in ogni momento dell’anno, con ripercussioni positive sul comparto turistico.

Ufficio Informazioni- Apprezzo lo sforzo dell’Ente Parco con apertura bi-settimanale del Centro Visitatori Mi riservo di verificare i numeri dei visitatori per dare un parere.

Visto il grande afflusso di turisti diventa ormai indispensabile ripensare all’ufficio turistico di Valle. Sarebbe di grande aiuto a tutto il settore turistico. Spetta all’amministrazione di Crodo sostenere l’iniziativa e trovare i finanziamenti necessari. Un accordo con l’Ente Parco porterebbe notevoli benefici a tutti gli operatori del settore e rappresenterebbe un volano importante per attirare e trattenere i turisti.

Avrei altre mille cose da suggerire... per ora mi limito a queste. E mi sento in dovere di aggiungere un suggerimento per quanto riguarda lo svolgimento del Referendum programmato per il 20 e 21 Settembre.

Considerato che (se sarà confermato) ci sarà finalmente la riapertura delle scuole il 14 settembre, l’apertura dei seggi nei locali della scuola primaria comporterebbe l’interruzione delle lezione per alcuni giorni, suggerisco di spostare i seggi in altra sede, magari utilizzando gli spazi del Foro Boario.

 

Pasquale Folchi

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