Passata la festa....gabbato il VCO

DOMODOSSOLA -

‘’Passata la festa gabbato lo santo’’. E’ la frase che meglio si addice alla decisione del presidente Alberto Cirio di tagliar fuori il VCO dalla giunta regionale. Siamo passati dai tempi di Racchelli e Cattaneo (centrodestra) in ruoli predominanti e quelli di Reschigna (centrosinistra) vicepresidente. Per non andare più a ritroso, quando presidente era l’omegnese Vittorio Beltrami. Tutto azzerato. Cirio ha scelto collaboratori di Asti, Cuneo, Biella, Alessandria, Novara, Torino. Il VCO può attendere le prossime elezioni e le prossime promesse dei politici.

Peggio di così non poteva andare. Se poi nel VCO ci sarà chi continuerà a parlare di Torinocentrismo nel capoluogo non se ne abbiamo a male. E' ovvio che è tutta linfa di chi sosteneva la tesi Lombardia, iniziativa di quel comitato il cui leader, Valter Zanetta, era diventato un sostenitore della Lega.

Le scelte di Cirio, sicuramente condivise con i partiti che lo sostengono, hanno ‘segato’ il solo candidato di cui si era fatto il nome in questi mesi. Parliamo di Alberto Preioni, sindaco di Borgomezzavalle, uomo tra i più in vista nella Lega, che in questi mesi vive momenti di ''confronto'' (chiamiamolo così)  al suo interno,  divisa tra Montaniani e non. Certo, le poltrone non contano e si dice che il VCO non sarà trascurato. In questo momento i fatti non lo confermano e se il buongiorno si vede dal mattino…..….

Renato Balducci
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