Pensionamento del dottor Barbero, il sindaco di Santa Maria scrive all'Asl

Si teme che possano verificarsi i disagi già registrati in Valle Anzasca e a Villadossola

SANTA MARIA MAGGIORE -

Ho ricevuto nel corso del mese di dicembre dagli Uffici preposti dell'ASL VCO la richiesta di collaborazione nelle procedure burocratiche di scelta del nuovo medico in sostituzione del Dott. Maurizio Barbero, collocato a riposo dal 1 ° gennaio 2021.
Il Dott. Barbero, professionista stimato al quale si porge un sentito ringraziamento per la preziosa opera svolta, dispone in zona di 1500 mutuati di cui 523 a Santa Maria Maggiore e i restanti in altri comuni della Valle Vigezzo.
La modulistica che gli stessi cittadini dovranno compilare presso gli uffici coadiuvati dai funzionari comunali (peraltro in tempo di pandemia, quindi con l'illogicità di spostare numeri cospicui di persone non sempre in grado di utilizzare i sistemi on-line) prevede l'indicazione di tre nominativi in ordine di priorità, da scegliere da un elenco di nove trasmessici.
I nove medici che ci viene detto abbiano ancora disponibilità a ricevere pazienti, operano presso l'ambito territoriale "Alta Ossola" e ricevono presso ambulatori situati in diversi paesi e frazioni di Crodo, Premia, Varzo, Masera, Crevoladossola: luoghi ben lontani dalla Valle Vigezzo.
Gli unici due medici con ambulatori in Valle potranno invece accogliere ben pochi mutuati, essendo prossimi ai loro massimali.
Considerato i precedenti spiacevoli accadimenti avvenuti in Valle Anzasca e Villadossola, con mutuati rimasti per mesi ad attendere l'assegnazione del medico, occorre scongiurare tale ipotesi, operando ogni logica soluzione che preveda l'individuazione di un nuovo professionista che copra le attuali sedi ambulatoriali; ma soprattutto, in attesa dello stesso, la temporanea sostituzione così come visto avvenire presso altre sedi.
Inoltre desidero segnararLe come al Suo predecessore Dr. Angelo Penna abbia più volte interloquito e trasmesso formali richieste al fine di favorire la realizzazione della Casa della Salute di Vigezzo, presso la sede dell'ex Distretto Socio-Sanitario "donato" dalla Fondazione Gennari all'ASL proprio perché continuasse ad esercitare gli stessi servizi.

La medicina territoriale va prestata nei territori marginali e questi mesi in cui l'emergenza COVID si è fatta sentire in tutta la sua drammaticità conferma quanto occorra spendersi per un suo potenziamento, mettendo in condizione i medici di medicina generale di poter svolgere il loro lavoro contribuendo ad un miglioramento della tracciabilità dei casi e ad una riduzione dei ricoveri ospedalieri.
Le Case della Salute situate nei fondovalle, e quindi nelle vicinanze degli Ospedali, ritengo pertanto finiscano col non rispondere ai bisogni dei cittadini che popolano le Valli e le aree più lontane.
Chiedo pertanto un Suo cortese e sollecito interessamento rispetto alla urgente soluzione della problematica relativa alla sostituzione temporanea e/o definitiva del Dr. Barbero e un confronto quando lo riterrà possibile, così da sottoporle più compiutamente la proposta in merito alla "Casa della Salute" della Valle Vigezzo.

Il sindaco Claudio Cottini

C.S.
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