Perché curare l’ansia con il CBD

C’è una grande confusione intorno al CBD, o cannabidiolo, e sugli effetti che esso possa avere sull’uomo, in particolare per quanto riguarda il trattamento dell’ansia. Le inaccuratezze e le incertezze derivano in particolare dall’associazione immediata che viene fatta tra il CBD e il THC, l’altra sostanza presente nella cannabis. 

 

Se il THC può portare a dei risultati ambivalenti, talvolta dannosi per gli stati d’ansia di un individuo, gli studi in corso sembrano dimostrare tutto il contrario per il cannabidiolo, lasciando sperare in una soluzione a questo problema sempre più diffuso, che non crei dipendenza, come molti ansiolitici tendono a fare. 

 

Dagli Stati Uniti alla Thailandia, la richiesta di cannabis light e dei suoi derivati ad alto contenuto di cannabidiolo si è fatta sempre più pressante. Il Italia, potrai trovare la migliore qualità di CBD su Justbob.it, stando comodamente a casa. Andiamo dunque a vedere perché questi prodotti hanno incontrato un tale favore di pubblico in tutto il mondo. 

 

- Gli studi

 

L’assimilazione del CBD al THC hanno notevolmente ritardato gli studi specifici sul cannabidiolo, con il risultato che, purtroppo, non sono definitivamente chiari gli effetti a lungo termine di questa sostanza sull’organismo umano. Da questo, l’invito ad una certa prudenza e alla consultazione del proprio medico di fiducia prima dell’assunzione per la cura di qualche malattia. 

 

Necessaria premessa per invece sottolineare l’importanza delle ricerche sugli effetti a breve termine del CBD, effettuati sia sull’uomo che sugli animali. 

 

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è occupato del tema, per cercare di dirimere la questione. Risultati definitivi e estremamente positivi si hanno per l’epilessia, mentre sono ancora sotto inchiesta gli effetti su Alzheimer, Parkinson, ansia e depressione, sebbene i primi test siano molto promettenti. E’ poi estremamente interessante l’introduzione del report dell’OMS sul tema, nel quale si afferma che, sebbene alcuni studi siano ancora in una fase preliminare o comunque non avanzata, sono saltati agli occhi l’efficacia del CBD e i giovamenti che esso porta con sé, oltre al fatto che la sostanza sembra essere tollerata molto bene dal nostro organismo, per cui non si rinvengono grossi effetti collaterali. Questi ultimi sono perlopiù legati all’assunzione di CBD in contemporanea con altri medicinali. 

 

- Il CBD come cura per l’ansia

 

Da uno studio condotto sugli animali è emerso dapprima l’efficacia del CBD nel trattare l’ansia sociale. La cosa sorprendente di questi studi, poi replicati anche sugli umani, è che non solo il cannabidiolo contribuiva a alleviare i sintomi e gli effetti di questo tipo di disturbo, ma agiva sul cervello in maniera tale da potenzialmente curarlo e prevenire successivi episodi. 

 

In secondo luogo sono stati utilizzati cannabis light e suoi derivati, quindi prodotti ad alto contenuto di CBD, su soggetti affetti da ansia da sindrome post-traumatica. Dimostrandosi anche in quel caso molto efficace, l’uso del CBD a scopo terapeutico è stato progressivamente esteso a tutti i disturbi ansiosi, agli attacchi di panico e, infine, perfino a quelli ansioso-depressivi. Nonostante lo scetticismo iniziale, è stato notato che, agendo il cannabidiolo sui recettori della serotonina come alcuni tipi di antidepressivi, i sintomi legati a questa patologia sembravano attenuarsi, tanto che, come detto prima, gli effetti sulla depressione sono allo stato sotto studio da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.  

 

Insieme ai recettori della serotonina, il CBD agisce anche su quelli GABA, che favoriscono il rilassamento ed infatti cannabis light e derivati della cannabis sono anche utilizzati quando si ricerchi una generale sensazione di rilassamento. Si capisce quindi come questi prodotti siano altamente consigliati anche per chi ha problemi ad addormentarsi o proprio per chi soffre d’insonnia. Da ultimo, l’azione rilassante non colpisce soltanto la mente, ma tutto il corpo. Gli sportivi ricorrono ai derivati della cannabis light in fase di recupero, perché il CBD permette ai muscoli di rilassarsi e di ricostituirsi più velocemente e con risultati migliori per riiniziare l’allenamento successivamente. 

 

- Ci sono rischi? 

 

Come detto prima, non sono chiari gli effetti a lungo termine della sostanza e quindi non è possibile essere certi che non vi siano effetti collaterali a lungo termine. Da troppo poco sono iniziati gli studi sul CBD. Da quanto emerso fino a ora, però, gli effetti collaterali si sono mostrati in caso di abuso di cannabis light e derivati o interazione con altri farmaci e si tratta sostanzialmente di nausea, spossatezza, alterazione dell’appetito e vertigini

 

Dall’altro lato, però, occorre sottolineare con i prodotti ad alto contenuto di CBD abbiano l’immenso vantaggio di non creare dipendenza e di non dare l’effetto di sedazione di molti farmaci

Questo vale innanzitutto per l’effetto sull’ansia. Molti ansiolitici, difatti, provocano una sorta di dipendenza, in particolare quelli che hanno un’azione a breve termine per i picchi di ansia. E’ assolutamente acclarato, invece, che il CBD non dà nessun effetto di assuefazione, altro elemento che lo distingue nettamente dal THC. 

Inoltre, negli USA, dove in particolare l’olio di CBD è utilizzato per curare l’epilessia anche nei più giovani, alcune madri spingono per utilizzare gli estratti di cannabis light perché, oltre ad essere efficace, il bambino non sembra più “fatto” come con i farmaci usati precedentemente. 

 

- Liberi dall’ansia

 

Un’alternativa accessibile e naturale, che non comporta alterazioni mentali, almeno a breve termine. Contrastare l’ansia, la depressione è obiettivo sempre più importante in una società come la nostra, dove questi disturbi si stanno propagando a vista d’occhio. Il CBD ci dà una via di fuga, assicurandoci di mantenere la lucidità e di non diventare schiavi di un farmaco. Un’assicurazione di libertà, anche dall’ansia



 

Redazione
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