Piedimulera, furto o atto vandalico alla cappella di Scufui

Ignoti hanno depredato l’interno della piccola edicola votiva che sorge sopra all’abitato

PIEDIMULERA -

Ignoti hanno depredato l’interno della piccola edicola votiva che sorge appena sopra all’abitato di Piedimulera, lungo la provinciale che sale verso Macugnaga.
Lì, sulla sinistra salendo, si trova la cappella fatta erigere nel 1800 dalla famiglia Raspini, edicola votiva conosciuta come “la capela di scufui” in quanto una volta la gente che scendeva a piedi dalla Valle Anzasca, lasciava lì i propri “scufui” (pantofole) e calzava le “scarpe della festa”.
L’atto vandalico è stato notato da una nota ricercatrice storica che ha segnalato il fatto interessando conseguentemente anche l’Amministrazione comunale.
La cappella era stata restaurata nel 1984 per intervento dell’ASCA, coordinato da don Severino Cantonetti che aveva donato il quadro raffigurante Santa Caterina d’Alessandria (meglio conosciuta come Santa Caterina della ruota) dipinto da Dario Migliorati di Crodo.
All’interno della cappelletta era stata posizionata anche una teca contenente un paio di “scufui” fatti da Adele Gianni in perfetto stile antico. C’erano pure alcuni piccoli vasi di fiori ma oggi non c’è più nulla, è rimasta solo una parte del primitivo affresco.
Il valore complessivo delle opere trafugate è di poco conto, resta l'inqualificabile gesto vandalico teso a cancellare una parte della memoria storica del territorio. 

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