Preioni: “Con le grandi derivazioni altri 2,5 milioni al Vco”

Si è svolto oggi il convegno “Canoni idrici/Una svolta epocale” organizzato dalla Provincia. Ospiti dell'incontro anche le province “sorelle” di Sondrio e Belluno

Verbania -

“Con le grandi derivazioni, all’ordine del giorno del consiglio regionale di martedì 20, arriveranno altri 2,5 milioni di euro al Verbano Cusio Ossola”, ha detto Alberto Preioni, presidente del gruppo Lega Salvini a palazzo Lascaris, nel suo intervento al convegno “Canoni idrici/Una svolta epocale”, organizzato dalla Provincia in Sala Ravasio. Si aggiungeranno agli 8 milioni riconosciuti al territorio dalla legge 19, votata il 5 agosto scorso, e ai 4 milioni riconosciuti dalla precedente amministrazione regionale “che abbiamo reso continuativi”, ha precisato Preioni: “Un risultato storico, ottenuto grazie al lavoro di mediazione cui hanno collaborato tutti i gruppi consiliari e votato quasi all’unanimità. a parte due astensioni”.

“Una legge – aveva esordito il presidente della Provincia Arturo Lincio – che, oltre al riconoscimento dei canoni idrici, sempre importante perché ci dà i mezzi per sopravvivere, riconosce la specificità montana, attribuisce le deleghe e inserisce il Vco negli organismi di coordinamento transfrontaliero e in quelli che decidono i progetti macro regionali”. Il coronamento, a detta di Lincio, “della rivendicazione di autonomia che ha le sue radici nella Repubblica dell’Ossola, nella Carta di Chivasso, nell’ordine del giorno votato il 24 maggio 1947 dal Consiglio comunale di Domodossola su proposta del sindaco Ettore Tipaldi, già presidente della Repubblica partigiana. Una battaglia portata avanti dall’Unione ossolana per l’autonomia che raccolse firme in tutta l’Ossola e dalla valle Cannobina. Un’iniziativa che indusse l’allora presidente del Consiglio regionale a tenere una riunione del consesso a Domodossola, cosa mai accaduta. Nel 2002 c’è stata l’alleanza tra Vco, Sondrio e Belluno promossa dal presidente Guarducci, oggi in sala”.

Ambizioni sempre frustrate, ha sottolineato Preioni, da “Una Regione che s’è rivelata matrigna e ha portato nel 2018 al referendum per il cambio di regione, un’iniziativa che ha portato il Vco alla ribalta mediatica nazionale”. Una vicenda, quella del referendum rievocata dal senatore Valter Zanetta.

Ospiti del convegno le province “sorelle”: Sondrio, con i consiglieri delegati Franco De Bon e Massimo Bortoluzzi, e Belluno, col presidente Roberto Pedrin. “Province con le quali andrebbe istituito un tavolo permanente che si riunisca tutti i mesi”, ha proposto Preioni. Ospiti in sala il senatore Enrico Montani (Lega Salvini),l’onorevole Mirella Cristina (Forza Italia),gli ex presidenti della Provincia Ivan Guarducci, Massimo Nobili e Stefano Costa.

Da Roma, in diretta facebook, ha portato il suo saluto ai convenuti Riccardo Molinari, capogruppo della Lega Salvini alla Camera e segretario della Lega Piemont.

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