Prende piede anche in Ossola la coltivazione della canapa alpina

Dopo più di 70 anni , per il secondo anno, si è seminata la canapa a Vallesone

Ossola -

Prende sempre più piede anche in Ossola la coltivazione della canapa alpina ovvero la cannabis sativa. Con il progetto Italian Mountain Lab, la reintroduzione della canapa alpina diventerà realtà consolidata, infatti nei giorni scorsi, sono stati impiantati diversi campi sperimentali resi disponibili dagli aderenti al progetto: Vallesone a Domodossola; Varchignoli a Villadossola; Ist. Fobelli a Crodo; Il Lupo a Bannio; Valeggio a Vanzone; Giardino a Ceppo Morelli; Borca Field a Macugnaga; Sativa Cultivar a Vogogna; Viganella di Borgomezzavalle e Bareula a Premosello.

Questi i commenti di alcuni dei coltivatori: Angelo Sgaria di Bannio dice: «Dopo aver disboscato, rimosso le pietre e il sottobosco di rovi, stiamo sperimentando un prodotto utilizzato in Israele per aiutare una buon approvvigionamento di umidita alle radici, la zona ha difficoltà nel reperire acqua in quanto il terreno ha una notevole pendenza e risulta complesso garantire una buona irrigazione. La semina è avvenuta il 4 giugno».

Serena Cammelli precisa: «A Borca, martedì 22 maggio abbiamo seminato i quattro cultivar e coperto con tessuto non tessuto viste le temperature ancora basse a questa altitudine».
Alessandro Prina  asserisce: «Nel campo sperimentale di Vallesone, lo scorso 1° giugno, per il secondo anno, si è seminata la canapa dopo più di 70 anni di assenza!
».

Dalla Valle Antrona Pierfranco Midali fa sentire la sua voce: «Il 24 maggio i semi delle quattro varietà, per quanto riguarda il campo 13, sono stati messi a dimora. L'augurio è quello di una stagione più propizia rispetto allo scorso anno, ma soprattutto che cervi e caprioli non facciano la loro parte».

Tutti i semi collocati nei diversi campi sperimentali sono certificati inoltre il progetto Italian Mountain Lab assicurerà un monitoraggio continuativo. A settembre - ottobre, le piante diventeranno oggetto di analisi, ricerca ed utilizzo, nel frattempo le coltivazioni diverranno laboratorio di studio per possibili future valorizzazioni.

Da parte sua la professoressa Maria Cavaletto precisa: “La coltivazione della canapa curata dal progetto Italian Mountain Lab, ricade nella valorizzazione e promozione della filiera agroindustriale). Fibra e semi della canapa sono privi di 'efficacia drogante', come attestato dalla letteratura scientifica e certificato dalle etichette consegnate. Tutti i semi appartengono ad una delle sessantasei varietà di canapa coltivabili per uso agroindustriale in tutto il territorio europeo”.

 

Ricerca in corso...