Presentato a Domo il Farti Museum, progetto interattivo dedicato all’arte

Nato da una collaborazione tra Fondazione Dignitatis Personae, Fondazione Cariplo e Liceo Artistico Rosmini

DOMODOSSOLA -

Nascerà a Domodossola il Farti Museum uno dei primi musei digitali totalmente interattivi dove i visitatori potranno navigare alla scoperta delle opere d'arte dislocate in tutti i musei del mondo. A lanciarlo è la Fondazione Dignitatis Personae, in collaborazione con il Liceo artistico del Rosmini International Campus, grazie ad un contributo di Fondazione Cariplo. Gli ideatori sono già al lavoro e il museo verrà inaugurato con ogni probabilità a settembre del prossimo anno. L'iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede di via Canuto del Rosmini International Campus dal preside del liceo artistico e vice presidente dell'associazione Dignitatis Personae Carlo Teruzzi dalla referente della Fondazione Cariplo Francesca Zanetta.

Il progetto intende avvicinare sempre più i giovani al mondo dell'arte, e di farlo utilizzando linguaggi a loro sempre più consoni. Ai fruitori verrà data l'opportunità di costruire in maniera del tutto autonoma e personale il loro percorso espositivo. Ciò sarà reso possibile grazie alla progettazione di un software appositamente realizzato ed in grado di gestire una banca dati di 10.000 immagini di opere d'arte, riorganizzate in sequenze tematiche strutturate secondo vari criteri, quali: singoli artisti, movimenti artistici, epoche d'arte, grandi collezioni e musei, città del mondo. “Abbiamo già immesso 5000 immagini – ha spiegato Teruzzi – il Farti museo sarà ospitato negli spazi della Fondazione Dignitatis Personae situati nel piano seminterrato della villa del Buon Pastore di via Canuto. La stessa struttura oltre alla sede della storica Rivista Oscellana, edita dal Centro Internazionale di Documentazione Alpina, ospita i laboratori del Liceo artistico del Rosmini International Campus, che con i suoi Atelier di pittura e scultura e gli studi audiovisivo-multimediali, dotati delle più innovative attrezzature informatico-digitali, conferiranno al museo stesso ulteriore livello di professionalità, oltreché di innovazione tecnologica».

Lo spazio museale verrà organizzato secondo tre ambienti, ciascuno dei quali riconducibile ad una specifica modalità di fruizione del patrimonio artistico mondiale.

Nella sezione “Art Experience”, sarà possibile assistere ad una proiezione di percorsi d'arte, che grazie all'ausilio di tre videoproiettori ad immagini incrociate, avvolgeranno lo spettatore in un emozionante esperienza visivo sensoriale. La seconda sezione, dedicata ad un successivo approfondimento delle questioni connesse al percorso prescelto, consentirà, grazie all'ausilio di tre mega touchscreen collocati in differenti punti dello spazio espositivo, l’affronto delle seguenti questioni: con “Art Context”, la dimensione della contestualizzazione storico sociale, con “Art Atelier”, la scoperta delle tecniche e delle metodiche di realizzazione delle opere d'arte e con “Art Gallery”; la presentazione di alcune delle principali opere d'arte presentate nell'ambito del percorso espositivo.

Nella terza ed ultima sezione, il nostro visitatore verrà introdotto in una dimensione ludico-laboratoriale. Infatti in essa, grazie all'ausilio di iPad specificatamente predisposti per l'interazione con gli utenti, gli stessi potranno divertirsi nel partecipare alla rielaborazione delle stesse opere d'arte delle quali hanno preso visione, divenendo con ciò essi stessi “artisti per un giorno”.

Ai ricercatori ed agli studiosi di storia dell'arte, è invece riservato l'accesso all'integrale banca dati gestita dal software fArti Museum, e ciò al fine di consentire loro di esplorare, indagandone tutte le implicazioni connesse al mondo artistico che dall'epoca medioevale è giunto sino ai giorni nostri.

Il professor Carlo Teruzzi, Direttore del Farti Museum ha espresso gratitudine alla Fondazione Cariplo, per il contributo che ha permesso di realizzare il museo. Gli stessi alunni del Liceo artistico, verranno coinvolti in qualità di Tutor e di guide, nel processo di animazione ed accompagnamento dei percorsi tematici proposti. “il grande obiettivo di questo progetto è quello, oltre che di offrire un servizio alla nostra città ed al territorio intero, di fare una “cosa” per i giovani attraverso i giovani stessi”. La visita durerà un' ora i percorsi ipotizzabili saranno una ventina e ci sarà spazio anche per l'arte locale . “La Fondazione Cariplo – ha detto Francesca Zanetta- ha per statuto il compito di reinvestire nei territori abbiamo deciso di credere al progetto e ringraziamo i proponenti per la competenza».

Ricerca in corso...