Presentato il libro 'Sant’Antonio di Padova in Anzino – Un santuario ai piedi del Monte Rosa'

A Sant’Antonio di Padova in Anzino, giovedì prossimo dovrebbero partecipare pellegrini e fedeli provenienti dai paesi anzaschini, dall’Ossola, dal Cusio e dalla vicina Valsesia

anzino -

Nell’ambito degli annuali festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio, è stato presentato il libro “Sant’Antonio di Padova in Anzino – Un santuario ai piedi del Monte Rosa”.
L’interessante volume è stato scritto da Stefano Della Sala e curato dalla casa editrice Velar di Gorle (Bg)
in occasione dei 350 anni (1669-2019) dell’arrivo del quadro miracoloso, donato al Santuario dagli anzinesi che erano emigrati nella Città Eterna.
Stefano Della Sala, nelle quasi cento pagine del volume, corredato da numerose fotografie rese disponibili da parte di molti anzinesi, ha raccontato secoli di storia legati al Santuario ma anche le vicissitudini della gente di Anzino emigrata a Roma, la nascita dell’Istituto Pubblico (1832) e il suo sviluppo.
Non poteva mancare il ricordo di alcune figure di spicco legate al piccolo paese anzaschino, fra loro troviamo: don Eugenio Manini, don Severino Cantonetti e i fratelli Piero e Ludovico Quaroni.
L’autore, frequentatore abituale di Anzino e profondo conoscitore della storia del paese, si è documentato presso gli archivi della parrocchia (ben ordinati da Don Severino e da Giovanbattista Belotti),dell’Istituto Pubblico, della diocesi di Novara, dell’Archivio di Stato e presso quelli della “Confraternita dei Lombardi” sorta nel 1471 a Roma.
Anche in questo volume, che fa parte della collana “Pietre Vive”, l’autore propone una sorta di itinerarium mentis et cordis, rendendo pellegrino il corpo e la vita quotidiana.
Dal sindaco di Bannio Anzino, Pierfranco Bonfadini giunge una nota di precisazione a riguardo della storica Via Crucis: “La Via Crucis di Anzino ha sì ottenuto una notorietà nazionale grazie al suo inserimento da parte del FAI fra che l’ha indicata fra i cento luoghi del cuore più votati d’Italia ma per il restauro dell’Arco Trionfale e quello di alcune cappelle è intervenuta l’Amministrazione comunale che ha richiesto le necessarie autorizzazioni e poi ha interamente finanziato i lavori per un importo complessivo di 67.563,84 euro comprensivo di spese tecniche, di progettazione e restauro”.
E a Sant’Antonio di Padova in Anzino, giovedì prossimo, 13 giugno, dovrebbero partecipare pellegrini e fedeli provenienti dai paesi anzaschini, dall’Ossola, dal Cusio e anche dalla vicina Valsesia. Da Novara giungerà il Vescovo, Monsignor Franco Giulio Brambilla che presiederà le diverse cerimonie religiose, ma permane l’incognita della strada provinciale di fondovalle che, secondo l’Ordinanza provinciale, dovrebbe restare chiusa a fasce orarie.
Dalla Valsesia giungeranno anche i pellegrini che percorreranno il lungo ed impegnativo itinerario che valica i monti e ripercorre sentieri oggi identificati come “la via per Sant’Antonio”.
 

 

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