Pubblici esercizi, Fipe Confcommercio: “Aprire nonostante i divieti? Ecco cosa si rischia”

Multe per titolari e clienti e possibile chiusura fino a 30 giorni. Si può incorrere in ipotesi di reato, come quella di delitto colposo contro la salute pubblica

TORINO -

Alcuni bar e ristoranti hanno intenzione di aderire, anche nella nostra zona, all'iniziativa IoApro. Una protesta lanciata sui social dal ristoratore di Pesaro Umberto Carriera, che invita le attività di somministrazione a rimanere aperte venerdì 15 gennaio fino alle 22, con servizio al tavolo anche alla sera.

Nel rispetto delle libere scelte di ciascuno, come associazione ci tocca ricordare a che cosa può andare incontro chi non rispetta le misure in vigore” avvisa Confcommercio Alto Piemonte Associazione Commercianti.

Una violazione delle disposizioni, segnala l'associazione di categoria, comporterebbe una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro, suscettibile di essere applicata sia agli esercenti che ai consumatori e una sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività (da 5 a 30 giorni).

Inoltre -precisa Confcommercio- l'apertura può portare alla configurazione a carico dei trasgressori di ipotesi di reato, come i delitti colposi contro la salute pubblica.

Fipe Confcommercio comprende e condivide l'esasperazione della categoria, “ma è contraria a sostenere iniziative che comportino violazioni delle norme, perché poi le conseguenze le pagherebbero le singole imprese”.

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