Riapertura impianti da sci, i gestori: "Oltre il 18 gennaio non si può andare”

Macugnaga, Besozzi: “Chiediamo chiarezza: non si può vivere alla giornata e sperare”

vco -

Il 18 gennaio dovrebbero poter riaprire le stazioni sciistiche in Italia. E a quella data, indicata dal Governo dieci giorni fa, guardano con apprensione e speranza gli operatori del settore.

"Oltre il 18 gennaio -ammonisce Filippo Besozzi, che gestisce gli impianti a Macugnaga- non si può andare, perché aprire a febbraio significherebbe andare in perdita. Quello che noi chiediamo è chiarezza: non si può vivere alla giornata e sperare. Lo chiediamo noi, ma lo chiedono soprattutto i lavoratori stagionali che sono stati abbandonati a se stessi, senza aiuti da nessuno. Che ci dicano una volta per tutte a cosa dobbiamo andare incontro. In queste settimane siamo contenti di aver ospitato gli sci club del territorio per gli allenamenti, ma è una consolazione magrissima".

La beffa è data anche dalla neve, mai così abbondante in questo periodo dell'anno sulle Alpi occidentali. Noi siamo pronti: le piste sono state preparate, abbiamo pronti i contratti per i nostri lavoratori. E soprattutto potremmo aprire garantendo sicurezza a chi scia: speriamo che si tenga conto di un settore che è cruciale per l'economia -evidenziano Andrea e Simona Malagoni della San Domenico Ski.

Chi ha investito tantissimo sono i nuovi proprietari del Lusentino. "Siamo pronti all'apertura del 18: stiamo ultimando le ultime finiture ed accoglieremo gli appassionati con tante novità, dalla nuova biglietteria alla nuova meravigliosa Baita Motti che sostituisce il vecchio self service".

Sul sito www.domobianca365.it , anch'esso completamente rinnovato, ci sono tutti i dettagli della nuova stagione. “C'è tanta neve e c'è tanto entusiasmo -così i dirigenti della nuova Domobianca 365- e non vediamo l'ora di iniziare questa nuova avventura, sperando che parta proprio il 18".

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