Ricorre il primo centenario dalla nascita del “Prete degli spalloni” don Severino Cantonetti

bannio anzino -

Ricorrere domani, lunedì 26 agosto, il primo centenario della nascita di Don Severino Cantonetti, “il parroco degli spalloni”.
Nato ad Anzino. Quarto di sei fratelli, Severino manifesta precocemente interesse per lo studio e la religione e il padre Riccardo e la madre Caterina Guattani lo esortano a continuare gli studi.
Nel 1932 entra nel seminario di Miasino per completare poi gli studi ecclesiastici all’isola di San Giulio, ad Arona e Novara.
Ordinato sacerdote il 26 maggio 1945 celebra la sua prima S Messa nel santuario di Anzino.
Durante la guerra subisce aggressioni da parte delle squadre fasciste che per due volte lo trattengono prigioniero.
Dopo l’assassinio del giovane prete don Giuseppe Rossi, il neo parroco viene assegnato alla parrocchia di san Gottardo a Castiglione di cui prende possesso il 7 ottobre 1945 dove resterà per ben sessantanove anni fino al luglio del 2014 quando lascerà l’incarico a don Andrea Primatesta.
Don Cantonetti è insegnante di religione all’istituto Tecnico Industriale Cobianchi di Domodossola passando poi alla scuola media Giovanni XXIII.
La sua missione pastorale rimane profondamente legata alla figura di don Giuseppe Rossi di cui promuove strenuamente la causa di beatificazione.
Con Achille Scagni e Riccardo Lolli partecipa alla “curiosa e geniale” fondazione dell’Associazione Nazionale Pelati d’Italia che negli anni porta a Castiglione aderenti dall’Italia e dall’estero.
Memore della realtà anzaschina di un tempo, promuove la costruzione della cappelletta al Passo Mondelli dove ogni anno sono commemorate le vittime del contrabbando tanto da meritarsi l’appellativo di “parroco degli spalloni”.
Don Severino Cantonetti è mancato il 6 novembre del 2015 a novantasei anni. Era il decano dei preti dell’Ossola.

Marco Sonzogni
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