'Riparti Piemonte', 153 milioni per attività commerciali e personale sanitario

Procedura in commissione legislativa per abbreviare i tempi di assegnazione

TORINO -

Per accelerare i tempi dell’erogazione dei fondi alle categorie piemontesi, la Prima Commissione presieduta da Carlo Riva Vercellotti, ha iniziato il 13 maggio in sede legislativa l’esame del Ddl 97 'Primi interventi di sostegno finanziario per contrastare l’emergenza da Covid-19', presentato dalla Giunta. La legge stanzia 153 milioni (116 per le attività commerciali e 37 per il personale sanitario). Tali importi sono compresi nel progetto complessivo del “Riparti Piemonte”, che dovrà stanziare altri fondi con il normale iter legislativo, sino al raggiungimento di oltre 800 milioni totali.

La decisione di procedere con la Commissione legislativa per questa parte di erogazioni a fondo perduto, abbreviando in modo drastico la procedura del passaggio in Aula, è stata condivisa dall’unanimità delle forze politiche presenti in Consiglio, sia di maggioranza, sia di opposizione. Secondo il cronoprogramma previsto, domani 14 maggio il provvedimento dovrebbe essere votato e quindi in caso di valutazione favorevole da parte dei commissari, diventare immediatamente legge.

Nel dibattito generale che si è svolto in mattinata tutte le opposizioni hanno condiviso la necessità di intervenire in modo urgente e hanno così chiarito il loro consenso a procedere con questo iter fortemente semplificato. Tuttavia ogni consigliere e gruppo intervenuto, dal Pd a Luv, dal M5s ai Moderati, ha espresso fortissime critiche per i criteri di scelta delle categorie beneficiate, per i principi di ripartizione dei fondi e per la mancanza di molti settori tra quelli che otterranno il bonus. Sono intervenuti molti consiglieri, che hanno anche spiegato come molte categorie siano state aggiunte soltanto grazie al lavoro della Minoranza. La Lega, al contrario, ha espresso una posizione di totale favore per il Ddl, apprezzando la velocità prevista per le erogazioni, in contrasto con le normali lentezze burocratiche per simili casi. Anche Fdi è intervenuto a favore.

Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore al Commercio Vittoria Poggio. "Ogni Ente si muove con i criteri che può e con le risorse che ha a disposizione - ha risposto alle critiche - in ogni caso siamo stati e siamo aperti alle sollecitazioni e ai contributi da parte di tutti i gruppi", ha replicato al termine della discussione generale.

A inizio seduta è stata respinta la proposta di legge 91 “Misure economiche di sostegno a favore del personale operante nel Servizio Sanitario Regionale (SSR) impegnato nella gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, presentata da Domenico Ravetti (Pd). L’assessore Maurizio Marrone ha chiarito che non si tratta di una contrarietà al principio, ma del fatto che il provvedimento è stato già intrapreso nel “Riparti Piemonte”. Ravetti ha obiettato che la sua proposta è stata semplicemente copiata, senza voler dare atto al Pd di averla pensata e presentata in prima istanza.

E' stata invece approvata la proposta di legge 96 volta a garantire il principio del diritto al congedo parentale in caso di maternità o paternità per dipendenti dei gruppi consiliari, presentata dall'Ufficio di presidenza.

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