Riparti Piemonte: il governo impugna cinque articoli della legge regionale

Lega: “Ultimo atto di aperta ostilità da parte di questo esecutivo”

Roma -

Il governo Conte impugna cinque articoli della legge regionale “Riparti Piemonte” e si rivolge alla Corte Costituzionale per neutralizzarne gli effetti. Per il gruppo della Lega Salvini Piemonte a Palazzo Lascaris si tratta dell’ennesima ingerenza di un esecutivo che evidentemente non accetta l’azione politica di una giunta che in questi mesi difficili si è adoperata con tutti gli strumenti a sua disposizione per assistere le proprie comunità e i propri territori, con iniziative concrete sul fronte del lavoro, della sanità, della ripresa e della sburocratizzazione.

Ora Conte e i suoi ministri devono dirlo chiaramente – commenta il capogruppo della Lega Alberto Preioni -, ammettendo di fronte ai cittadini piemontesi di voler bloccare qualunque provvedimento assunto dalla nostra giunta per il bene della nostra Regione. Anche perché l’impugnazione del 'Riparti Piemonte' è solo l’ultimo atto di aperta ostilità da parte di questo esecutivo. Prima il ministero ha tentato di demolire la nostra sanità di territorio bloccando il potenziamento delle terapie intensive a Carmagnola, Borgosesia e Saluzzo, con un colpo di mano che solo l’impegno del nostro assessore alla Sanità Luigi Icardi è riuscito a scongiurare. Poi la Ragioneria centrale dello Stato si è messa di traverso sul bonus che giustamente abbiamo voluto riconoscere ai medici e al personale sanitario, gli eroi dell’emergenza Covid. E ora tocca al “Riparti Piemonte”: quando si dice che tre indizi fanno una prova”.

“La giunta Cirio ha assunto provvedimenti non solo di buon senso, ma che danno un sostegno concreto ai comparti in sofferenza anche in un’ottica di sburocratizzazione – aggiunge il vicepresidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Riccardo Lanzoe spiace prendere atto che il governo sia il primo ostacolo a questa azione politica. Anche perché leggi come la “Riparti Piemonte” sono state costruite all’interno di una cornice di deleghe e competenze squisitamente regionali e che oggi si scontrano con le ingerenze di Roma. La nostra speranza è ovviamente quella che si arrivi a una soluzione, ma ribadiamo anche il nostro assoluto sostegno alle iniziative della giunta, convinti che abbia agito nel pieno della legittimità”.

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