Ristoranti, l'appello di CNA: anche il Piemonte consenta l’attività di asporto

Medina: “Attività allo stremo chiediamo al presidente della Regione Cirio di non confermare quanto annunciato in queste ore

TORINO -

Un altro settore strategico per l’economia italiana rischia di rimanere affossato per il protrarsi dell’obbligo di chiusura, quello della somministrazione. Anche per bar e ristoranti il blocco durerà ancora per tutto il mese di maggio, oltre 4.000 imprese nell’area Piemonte Nord (province di Novara, Vercelli e VCO). L’ulteriore intervento della Regione Piemonte che ha annunciato di voler vietare anche il servizio take away, che invece il DPCM 26 aprile consente dal 4 maggio, ha creato ancora più sconcerto e preoccupazione.

Bar e ristoranti sono allo stremo afferma il direttore CNA Piemonte Nord Elio Medina – chiediamo al presidente della Regione Cirio di non confermare quanto annunciato in queste ore per lasciare la possibilità di effettuare almeno servizio di asporto. Il futuro appare molto incerto per questo settore, anche dopo la riapertura. Il mantenimento delle distanze porterà a un dimezzamento dei coperti a sedere. Una perdita economica ingente, che si somma ai mancati incassi per il blocco di questi mesi. Non servono altre mazzate ma un aiuto concreto per riprendere l’attività nel rispetto della salvaguardia della salute di tutti ma anche dei posti di lavoro”.

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